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Fisco, con la Riforma del Catasto non sono ammessi errori: controlli a tappeto

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La riforma del catasto è ormai alle porte e sono iniziati i numerosi controlli del Fisco: prestate molta attenzione perchè le irregolarità potrebbero avere conseguenze molto serie. 

La riforma del catasto tanto dibattuta e preannunciata sta ormai per diventare realtà. Al di là del dibattito politico, la riforma è ormai stata plasmata e il Fisco ha già avviato la fase dei controlli preliminari. Nel corso dell’ultima ricognizione, infatti, sono stati scoperti numerosissimi immobili non regolari o non segnalati al catasto.

Per questo motivo, in vista di questi controlli ormai davvero prossimi bisogna regolarizzare la propria situazione: all’occhio del Fisco non sfugge davvero nulla e, in questo caso, si rischia davvero grosso. Ecco tutto quello che c’è da sapere in merito e tutte le informazioni necessarie.

Riforma del catasto, in arrivo i controlli del Fisco: le conseguenze sono gravissime

In vista della riforma del catasto, il Fisco sta per avviare una lunga serie di controlli approfonditi e di indagini. Lo scopo è quello di individuare tutte le irregolarità e, soprattutto, scovare le cosiddette “case fantasma”. Si tratta, infatti, di immobili la cui esistenza non è riscontrabile in nessun registro e che, spesso, sono illegali o irregolari: nel 2021 se ne contavano oltre 1,2 milioni. 

La lotta all’abusivismo, dunque, coinvolgerà non solo il Fisco, ma anche i Comuni e le strutture locali: per gli evasori, non ci sarà scampo alcuno. Tale lotta, infatti, è di primaria importanza per lo Stato italiano dove, secondo recenti stile, su 100 case in costruzione almeno 5 sono abusive o presentano irregolarità. 

A questi riscontri, poi, vanno aggiunti anche quelli che riguardano i terreni agricoli che sono stati edificati e quelli edificabili registrati come agricoli. Sarà tutto ciò a finire nel mirino del Fisco e non ci sarà scampo.

Cosa accade agli immobili rivalutati

Il Fisco non interverrà solo sugli immobili abusivi: molto verrà fatto anche per quanto riguarda il processo di rivalutazione degli stessi. Negli ultimi 30 anni, infatti, le condizioni degli immobili e delle singole unità abitative sono sicuramente cambiate.  Inoltre, alcuni quartieri sono stati rivalutati e altri, invece, sono degradati. 

Infine, particolare attenzione è riservata al censimento degli immobili di lusso. In Italia, al momento, questi rappresentano solo lo 0.2% del totale: una quantità così esigua da sembrare totalmente irreale. In questo caso, la riclassificazione corretta degli immobili cambierà il valore delle abitazioni e potrebbe far perdere ad alcuni dei benefici ricevuto dallo Stato.

Nicola Sabatino

Studente di Banking and Finance presso La Sapienza di Roma, da tempo per passione mi occupo della redazione di contenuti per testate online. Mi occupo di tematiche fiscali e di strumenti di investimento. Creatore di contenuti per la testata Trading.it da oltre un anno.

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