Di solito mettere i risparmi sul conto sembra una buona idea. In realtà le cose nel corso degli anni cambiano, soprattutto il valore dei soldi. Ecco a cosa è bene stare attenti.
Mettere i soldi in banca di solito ci fa sentire “al sicuro”. Si tratta di un concetto molto comune e, in realtà, nemmeno sbagliato. Bisogna però considerare il fatto che il “valore” dei soldi cambia nel tempo. O meglio, cambia il potere d’acquisto. E in un momento storico come questo, a causa anche della guerra e della crisi economica che sta colpendo un po’ tutto il mondo, è meglio essere a conoscenza di un paio di cose.
Innanzitutto tenere i soldi in banca, fermi nel conto corrente, per molti anni non conviene. Questo per diversi motivi. Prima di tutto, i tassi d’interesse dati dall’Istituto bancario sono spesso irrisori. Poi, in periodi in cui l’inflazione aumenta, aumentano anche i prezzi dei beni. Se quindi l’inflazione supera di percentuale quello del tasso di interessi, i soldi di oggi non avranno più lo stesso potere d’acquisto anche domani. Paradossalmente spenderli, magari in beni duraturi, conviene di più. Perché di fatto, se il totale dei risparmi non cresce allo stesso ritmo dell’inflazione, significa la concreta perdita di denaro.
Se questi concetti valgono in generale, hanno ancora più senso in un periodo storico come quello attuale. Anche senza essere esperti economisti non è difficile constatare quanto i danni economici stanno facendo a cittadini e imprese. I costi di qualsiasi bene, primario, alimentare e non, stanno salendo a livelli mai visti, e soprattutto sembra che (purtroppo) siamo solo all’inizio. Cosa fare, dunque, se si hanno dei soldi sul conto?
L’unico modo per far “fruttare” i soldi ad oggi è quello di investire in posizioni che rendano di più degli interessi della semplice giacenza offerti dalla banca. Al momento, gli esperti consigliano di puntare ai “beni rifugio”, non a caso chiamati così. Oro e/o metalli preziosi. Ricordiamo anche che, sebbene sia un’eventualità remota, durante una guerra o una catastrofe ambientale le banche possono fallire. Se molte persone prelevano contemporaneamente tutti i contanti, la banca va in default. Quindi averli all’interno dell’istituto bancario non servirebbe a niente, perché non verrebbero erogati, anche se va detto che esistono forme di tutela.
Certo è che chi ha paura o non ha molta formazione sugli investimenti può fare affidamento su consulenti, così da non rischiare mosse azzardate. Sicuramente, conviene poco lasciare liquidi sul conto semplicemente con la speranza che un domani varranno quanto valgono oggi.
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