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Cartelle esattoriali: boccata d’ossigeno per pagare le rate scadute

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Nuova chance per la rottamazione ter, boccata d’aria e più tempo per pagare le rate scadute: i dettagli e le nuove scadenze, di cosa si tratta

C’è il via dalla commissione Bilancio del Senato all’emendamento che permette una nuova chance ai contribuenti che non hanno pagato le rate 2020 e 2021, decaduti dalla rottamazione ter e dal saldo e stralcio: novità e scadenze.

fonte foto: adobe Stock

Sono tanti e diversi gli argomenti e temi di grande interesse e rilevanza, quando si parla di economia a diversi livelli, che destano attenzione, proprio come nel caso della novità che risulta essere una boccata d’ossigeno per molti: a proposito infatti della rottamazione ter, come viene sottolineato da Il Sole 24 ore, nella notte tra lunedì e martedì 15 marzo è giunto il via libera delle commissione Bilancio all’emendamento al decreto sostegni ter.

Mediante quest’ultima, come i più attenti già sapranno, viene concessa una nuova chance ai decaduti della pace fiscale.

In seguito alla prima mini riapertura previsti dal decreto sostegni bis, Dl n.146/2021, con temine fissato al 31 dicembre circa il saldo delle rate scadute della pace fiscale, il nuovo via libera deciso dal Senato permetterà ai contribuenti che non hanno ancora saldato il conto con le rate della rottamazione ter e del saldo e stralcio, di poterlo fare nell’ambito delle nuove scadenze e del nuovo calendario.

Rottamazione ter nuova chance per pagare rate scadute: calendario, scadenze e dettagli

Tanti gli argomenti di interesse quando si parla di tematiche inerenti l’economia, come nel caso caso ad esempio di una nuova rateizzazione circa le cartelle esattoriali che non riguarda però tutti.

In base a quanto previsto dal nuovo articolo 10 bis del sostegni ter, inserito con emendamento dopo l’approvazione, cambia il calendario circa le scadenze entro cui può essere fatto il versamento delle rate della rottamazione ter e del saldo e stralcio in scadenza negli anni 2020 e 2021, senza che vi sia la perdita dei benefici della definizione agevolata.

Questo, quanto viene sottolineato da Il Sole 24 ore che aggiunge che in relazione alle nuove date, vengono spostati anche i termini circa i versamenti delle rate in scadenza nel 2022. Per quanto riguarda quindi i nuovi termini, si legge, questi sono: entro il 30 aprile 2022 per rate in scadenza nell’anno 2020; entro il 31 luglio 2022 per rate in scadenza nel 2021; entro il 30 novembre 2022 per rate in scadenza nel 2022.

Anche per quel che concerne le nuove scadenza inerenti a rottamazione ter e saldo e stralcio viene applicata la deroga ai mini ritardi; la norma prevede che sono considerati validi, ai fini della definizione agevolata, i pagamenti tardivi fatti entro 5 giorni dalla scadenza.

Inoltre, si legge che mediante l’emendamento, sono estate le procedure esecutive eventualmente avviate in relazione alla decadenza dalla rottamazione ter e saldo e stralcio, in questi 3 mesi in cui i contribuenti decaduti dalla pace fiscale sono stati chiamati a procedere al saldo dei propri debiti maggiorati da interessi e sanzioni.

Parallelamente, circa il correttivo viene precisato che restano acquisite in modo definitivo e non sono ripetibili le somme, inerenti ai debiti definito ai sensi delle predette disposizioni agevolative, che eventualmente fossero state già versate a qualunque titolo anteriormente alla data del 27 gennaio, ovvero quella dell’ingresso in vigore del decreto Sostegni ter.

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