Sanatoria+semplificata%3A+addio+anche+al+vincolo+paesaggistico%3F+%26%238220%3BTutto+nuovo%26%238221%3B
tradingit
/sanatoria-semplificata-addio-anche-al-vincolo-paesaggistico-tutto-nuovo/amp/
Risparmio

Sanatoria semplificata: addio anche al vincolo paesaggistico? “Tutto nuovo”

Published by

La rivoluzione della sanatoria semplificata parte dal TAR Sicilia, analisi del caso e applicazione.

Confermata l’approvazione della sanatoria semplificata da parte del TAR Sicilia. Il nuovo regime posto all’art 36-bis del TUE e del Salva casa, DL n. 69/2024 convertito in legge n. 105/2024, è stato l’esito della sentenza del Tar catanese, la n. 2119/2025. Questa ha chiarito le condizioni per avere la sanatoria in questione in merito a opere minori poste in aree con vincolo paesaggistico.

Sanatoria semplificata: addio anche al vincolo paesaggistico? “Tutto nuovo”- Trading.it

Per comprendere la rivoluzione giurisprudenziale è necessario analizzare il caso concreto e il conflitto normativo che ne è subentrato.

Protagonista il proprietario di un immobile a Messina che lo aveva comprato con opere abusive preesistenti. Chiusura a vetri in un vano scala, con locali sottostrada e portico, tutto non a norma, perché realizzati in zona vincolata e senza permessi. Dalla prima richiesta di sanatoria l’esito era stato negativo.

Poi il proprietario ha presentato una nuova SCIA, cioè Segnalazione Certificata di Inizio Attività in sanatoria, basandosi sul neonato art. 36- bis. Da qui, la soprintendenza ha negato il parere paesaggistico favorevole, ignorando la nuova normativa, e valutando la richiesta con vecchie regole.

Ma è stato il TAR Sicilia a stravolgere tutto con la sua decisione, applicata nel seguente modo.

Applicazione sentenza del TAR Sicilia pone la sanatoria semplificata

Il TAR Sicilia non ha avuto alcun dubbio, ha deciso di dare ragione al ricorrente, annullando il diniego della Soprintendenza, e chiarendone i punti specifici. Ecco come si è consolidata la sanatoria semplificata.

Applicazione sentenza del TAR Sicilia pone la sanatoria semplificata-Trading.it

Il Tribunale in questione ha riconosciuto che l’art- 36-bis è una norma speciale, ma soprattutto nuova e successiva. Questa è applicabile di conseguenza con un sistema aggiornato rispetto il precedente, quindi anche in aree vincolate e che permette la sanatoria di opere che di contro, comportano un aumento del volume e della superficie. Ciò a differenza della normativa precedente. Allora, si conferma che questa era l’unica che andava considerata.

Subentra qui l’obbligo della valutazione adeguata da parte della Soprintendenza, istituendo la pratica in base alla nuova disposizione, e valutando la compatibilità paesaggistica in base ai criteri predisposti dall’art. 36-bis, comma 4. Così, l’omissione ha viziato il provvedimento per difetto di istruttoria e motivazione.

Non si tratta di una motivazione postuma secondo le giustificazioni poste dall’amministrazione in giudizio al fine di difendere il diniego e non potendo integrare quanto esposto nel provvedimento emesso. Il punto è che una bocciatura della sanatoria, non preclude la presentazione di una nuova istanza se basata sulla normativa nuova.

In sostanza, la sentenza mette le Amministrazioni nelle condizioni in cui è necessario valutare che la richiesta di sanatoria paesaggistica per le opere minori, alla luce del nuovo art- 36-bis, sia applicata con i criteri aggiornati del Salva casa, fornendo quindi una motivazione coerente con la nuova normativa.

Fabiana Donato

Redattrice classe '96 nata sotto il segno dei pesci, ma con la grinta di un ariete che passa le giornate tra la kick boxing e la scrittura. Amante di film, anime, libri e manga, ed interessata a tutti ciò che anima il mondo. Laureata in scienze politiche e storia, insegnante a tempo perso, con l'obiettivo di pubblicare le sue storie.

Recent Posts

Cedolare secca e IRPEF: il reddito da affitto incide davvero? Il caso pratico che chiarisce tutto

Il reddito da locazione con cedolare secca non entra nell’imponibile IRPEF, ma continua a influenzare…

9 ore ago

Pensioni aprile 2026: assegni più leggeri e trattenute fino a 1.000 euro, cosa sta succedendo

Il cedolino della pensione di aprile 2026 introduce cambiamenti che non passano inosservati. Tra importi…

1 giorno ago

Nasce la società europea in 48 ore: meno costi, meno burocrazia, più mercato unico

Costituire un’impresa in 48 ore, online, con meno di 100 euro e senza conto bancario…

5 giorni ago

Pensioni 2027: età più alta per molti, ma non per tutti. Ecco chi resta escluso dall’aumento

Dal 2027 cambiano i requisiti per andare in pensione, con un possibile innalzamento legato all’aspettativa…

6 giorni ago

ISEE corrente e NASpI: la soluzione (legale) per certificare i redditi anche senza CU

Chi deve presentare l’ISEE corrente prima della disponibilità della Certificazione Unica 2026 può comunque attestare…

1 settimana ago

Indennità di accompagnamento 2026: aumenta l’assegno mensile, i nuovi importi

Nel 2026 l’indennità di accompagnamento aumenta e raggiunge 551,53 euro al mese. La prestazione assistenziale…

1 settimana ago