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INPS, a settembre una pioggia di soldi per gli italiani: le date da segnare

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Settembre mese in cui le casse dell’Istituto Nazionale di Previdenza Sociale verranno messe a dura prova da una serie di importanti scadenze. Andiamo a vedere di quali stiamo parlando…

Bonus 2021 (Adobe Stock)

Settembre rappresenta un mese molto importante per quando riguarda il Fisco e l’INPS. Insomma trenta giorni che sul fronte dei pagamenti saranno di fuoco. Specialmente in uscita visto che ripartiranno le attività di riscossione che erano state a lungo fermate in quella che potremmo chiamare la “tregua pandemia Covid 19″. Ma anche dal punto di vista delle entrate ci saranno importanti appuntamenti, L’Istituto di Previdenza Sociale si farà infatti carico delle erogazioni legate a bonus vari e indennità quali Naspi, Reddito di Emergenza, Reddito di Cittadinanza. Insomma il calendario dei pagamenti prevede parecchie date da cerchiare con la matita rossa. Cerchiamo allora di fare chiarezza.

Si inizia con l’Assegno Unico e Social Card

Già nei prossimi giorni di settembre, L’INPS provvederà ai primi pagamenti. I primi riguardare l’Assegno unico, la misura universale che sostituirà (a partire dal 2022) ben 4 bonus e che, per le domande arrivate nel mese di luglio, dovrebbe essere disposto primissimi giorni del mese.

Poi toccherà alla social card dell’Inps, si tratta della carta per i sostegni al pagamento delle utenze domestiche e della spesa alimentare. La ricarica è bimestrale e coprirà quindi i mesi di settembre e ottobre, per poi essere ricaricata di nuovo nel mese di novembre.

Si prosegue con la NASPI

Particolarmente attesa l’erogazione della NASPI, acronimo che indica un sussidio economico volto a sostenere i cittadini che, soprattutto in questa fase pandemica, hanno perso involontariamente il lavoro e si trovano in uno stato di disoccupazione. Il contributo può essere erogato in favore di lavoratori dipendenti, con un contratto di lavoro subordinato.

Il sussidio è, in genere, erogato a partire dalla metà del mese, con riferimento al mese precedente. Dunque a partire dal 10 settembre fino al 17 settembre sarà erogata a tutti gli aventi diritto per il mese precedente. Ricordiamo che la data di accredito è diversa a seconda della data di presentazione della domanda.

Per ricevere correttamente la NASPI bisogna recarsi al centro per l’impiego, entro quindici giorni dall’invio della domanda e presentarsi alle convocazioni del Centro per l’impiego, comunicare il modello Naspi lavoro autonomo, in caso di prestazione di attività di lavoro autonomo occasionale o di importo inferiore a 4.800 euro entro il 31 gennaio 2021. Bisogna infine comunicare il modello Naspi, gli ultimi trenta giorni della Naspi.

Seguono il Bonus Bebé e il reddito di cittadinanza

A seguire altri due importanti versamenti quello del Bonus Bebè e dell’amato e al tempo stesso odiato Reddito di Cittadinanza.

Il Bonus Bebé fu introdotto per sostituire il “bonus natalità”. Tuttavia quest’ultimo sarà ancora valido come riferimento allo scorso anno. Vale a dire che è  ancora applicabile per quegli eventi che sono antecedenti al 2020; inoltre per nascite, per adozioni e per affidamenti preadottivi 2020.

La grandezza dell’incentivo cambia in rapporto alle fasce di reddito: l’assegno annuo di 1.920 euro (cioè di 160 euro mensili ) per le famiglie ISEE minorenni non superiore a 7 mila euro l’anno. Assegno annuale di 1.440 euro (120 euro mensili) per le famiglie con ISEE minorenni superiore alla soglia di 7 mila euro l’anno e non superiore a 40 mila euro. Assegno annuale di 960 euro (80 euro mensili) per le famiglie con un ISEE minorenni superiore a 40 mila euro l’anno.

Per questo versamento, l’INPS sembra essere in ritardo. Ma, per chi che hanno presentato la domanda dal 1° luglio, i pagamenti dell’assegno, per la mensilità del mese di luglio, sono ora in esecuzione. In base al calendario dei pagamenti di settembre, il 9 arriverà il pagamento dell’assegno unico non solo di settembre, ma anche di agosto, e per alcuni anche di luglio.

E veniamo al Reddito di cittadinanza, come molti sanno si tratta di un contributo economico che viene erogato ai cittadini attraverso la Carta Reddito di Cittadinanza. Questa è stata definita dalla precedente Legge di Bilancio come una “misura unica di contrasto alla povertà alla disuguaglianza e all’esclusione sociale, a garanzia del diritto al lavoro, della libera scelta del lavoro” (articolo 1 del decreto 4/2019).

La ricarica delle card utilizzate per il sussidio in questione avverrà a partire dal 27 settembre per il sussidio relativo ad ottobre.

E infine verrà pagato il Reddito di emergenza

Il Reddito di Emergenza è una misura di sostegno economico istituita con l’articolo 82 del decreto-legge 19 maggio 2020, n. 34 (Decreto Rilancio) per sostenere i nuclei familiari in difficoltà a causa dell’emergenza da Covid-19. Il sussidio è stato prorogato più volte al fine di garantire uno strumento per affrontare questo difficile periodo.

Il decreto Sostegni bis ha prorogato la misura per i mesi relativi a giugno, luglio, agosto e settembre, confermando i requisiti già previsti. Dunque, il calendario dei pagamenti dell’Istituto di previdenza sociale prevede anche una voce per il c.d REM.

Dal 15 settembre ci sarà il pagamento della 2ª mensilità per chi ha presentato la domanda di proroga di quattro mesi di REM prevista dal Decreto Sostegni Bis.

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