Per i dipendenti e i pensionati è possibile chiedere un prestito che sarà restituito tramite un quinto dello stipendio.
Gli interessi passivi versati si possono detrarre? Questo il quesito al quale andiamo a rispondere oggi perché non tutti lo sanno e poi trovano incongruenze nei cedolini o le buste paga.
Si chiama cessione del quinto ed è il modo più semplice per ottenere un prestito in quanto la banca si rivale sul 20% dello stipendio o della pensione per ottenere la restituzione. Facile perché l’unica garanzia richiesta è un lavoro a tempo indeterminato, ma anche determinato e in questo caso il numero delle rate non potrà superare quello dei mesi di contratto. Un vantaggio per dipendenti e pensionati che altrimenti farebbero fatica a trovare le garanzie necessarie per chiedere un finanziamento.
La banca o la finanziaria eroga un prestito e il rimborso avviene tramite una trattenuta automatica sulla busta paga o sul cedolino della pensione. La rata viene pagata direttamente dalla banca al datore di lavoro (o dall’INPS per i pensionati). Come tutti i prestiti, anche la cessione del quinto prevede il pagamento di interessi sulle rate, quello che ci chiediamo oggi è se almeno questi possano essere detratti nella dichiarazione dei redditi.
La premessa è che gli interessi pagati sui finanziamenti non sarebbero detraibili nella dichiarazione dei redditi. Ma esistono delle eccezioni che consentono, al contrario, di detrarre alcune spese legate al prestito con la cessione del quinto.
Ad esempio le polizze assicurative a copertura del rischio vita o del rischio impiego, obbligatorie quando si stipula una cessione del quinto. I premi pagati sulla vita sono detraibili al 19%, con un limite massimo di spesa di 530 euro complessivi per tutte le polizze stipulate. Per beneficiare di questa detrazione, è fondamentale conservare il contratto del prestito e le ricevute di pagamento dei premi assicurativi.
Anche in caso di estinzione anticipata della cessione del quinto, è possibile detrarre il 19% dell’importo pagato come penale per l’estinzione, con un tetto massimo di 4.000 euro. Se la cessione del quinto, poi, è stata richiesta per avviare un’attività autonoma o per investimenti legati alla propria professione, gli interessi passivi possono essere detratti. La normativa fiscale italiana prevede la detrazione degli interessi passivi soltanto per mutui ipotecari destinati all’acquisto o alla ristrutturazione dell’abitazione principale.
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