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Borsa e Mercati

Recessione? Spartiacque dell’inflazione USA e le società sul FTSE mib a più alto dividendo

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Con le borse che corrono sul filo del rasoio e il rischio di recessione il Ftse Mib ha perso il 21,5% da inizio anno. Sul listino italiano esistono però ottimi modi per valorizzare il capitale.

Si è appena aperto il quarto trimestre, quello su cui storicamente il mercato ha un rally il cui picco coincide con il periodo di dicembre.

Ritrovare la fiducia sui mercati finanziari non è semplice. Occorre ricominciare a investire fuori dall’ottica speculativa ed evitare di volere investire con l’unico fine del profitto. Le proprie scelte di investimento dovrebbero essere mosse dal reale interesse per il progetto o l’azienda in cui si investe conoscendo possibilmente le persone alla loro guida.

Solo così è possibile eliminare la paura e le aspettative di dover sfruttare nell’immediato il capitale con cui sovvenzionando questa idea. L’investimento dovrebbe ispirarci e il rischio di un’assenza di profitto dovrebbe essere pienamente accettata fin dall’inizio.

Il dato spartiacque dell’inflazione USA e le società sul FTSE mib a più alto dividendo

Giovedì 13 ottobre assisteremo all’ennesima reazione contraddittoria dei mercati sull’esito del dato spartiacque dell’inflazione USA. L’aggiornamento darà sostanza agli effetti della politica monetaria fin ora intrapresa da parte della FED. Le borse attenderanno il dato per constatare quale sarà il futuro della crescita economica tra recessione o inflazione fuori controllo. Tutte le banche centrali sono sempre meno sicure che la strada dei rialzi, avvenuti in alcuni casi parecchio in ritardo, sia quella giusta da percorre.

In questo clima sono notevoli gli interessi percepiti da chi decide di rimanere investito in diversi titoli che FTSE mib offrono cedole a doppia cifra. Tra i rendimenti cedolari maggiori ci sono le aziende come Saras, BFF Bank e Beghelli che offrono rispettivamente il 13,3 – 11,5 e 10,68%.

Tra le società più conosciute e colpite dalla crisi spicca poi Stellantis con il 10,25%. Seguono poi Equita Group con il 10% e il comparto bancario e dei servizi; Enel e A2A rendono all’investitore dividendi del 8,96 e 8,10%. Mediobanca, Azimut, Intesa Sanpaolo e UnipolSai rendono tutte tra 8,8% e 8,5%.

Andrea Carta

Ha studiato Analisi Tecnica dei mercati finanziari e ha svolto la professione di trader indipendente fino al 2019. Appassionato di letteratura e scrittura creativa, concilia le sue conoscenze ed esperienze scrivendo articoli in tema finanziario, socio economico e politico

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