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Borsa e Mercati

I ricavi straordinari nel settore energetico e nell’edilizia italiane: stime positive dal FMI

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L’importanza delle riforme e degli aiuti si manifesta nelle stime a rialzo per la crescita del 2022 prevista dal Fondo Monetario Internazionale.

L’Italia negli ultimi mesi sembra aver fatto meglio di quanto ci si aspettasse; nonostante le difficoltà vedremo se sarà ancora possibile continuare lungo questa strada.

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Anche l’agenzia S&P conferma il rating dell’Italia BBB, modificando tuttavia le sue aspettative future che passano da positive a stabili. La motivazione è la caduta del governo e il possibile rallentamento delle riforme. I rischi per il prossimo anno possono influire sui conti pubblici e l’economia.

Se al momento per il 2023 anche il FMI si aspetta un “significativo rallentamento” della crescita dovuto in parte per i prezzi dell’energia, Enel una delle società più importanti in questo settore ha registrato ottime performance nell’ultimo semestre.

Il gruppo elettrico si muove in linea l’andamento delle principali società del settore energia a livello globale; una prova quella degli ultimi risultati finanziari che guardano allo straordinario aumento di prezzi per petrolio e gas. Gli investitori guardano alle iniziative di Enel in previsione degli effetti sui ricavi quando ci sarà una nuova contrazione nei prezzi delle materie prime. Non è un caso che Enel abbia posto l’accento sulla forte crescita degli investimenti saliti del 22,4% utili ad accelerare il percorso della transizione energetica.

I ricavi straordinari del semestre di Enel e Enel X

I ricavi Enel sono saliti nell’ultimo semestre dell’85,3% a 67,258 miliardi di euro. La variazione positiva è dovuta per la maggiore a energia elettrica e gas vendute a prezzi medi crescenti e per le maggiori quantità di produzione di energia elettrica.

Il primo semestre del 2022 è stato caratterizzato da un contesto geopolitico ed economico avverso che non ha però impedito alla società il proseguimento nella sua strategia. La posizione finanziaria del Gruppo rimane solida confermando dividendi di 0,4 euro per azione, un ebitda tra 19 e 19,6 miliardi e utile netto ordinario intorno ai 5,6 miliardi.

Tra le unità operative di Enel spicca per i suoi risultati Enel X che registra un aumento del 96,8% passando da 15 a 30 miliardi. Crescono i ricavi della generazione termoelettrica e della vendita. Il mix energetico rimane superiore nelle rinnovabili (47%), seguite da termoelettrico (41%) e nucleare (12%).

Un semestre positivo anche per la Caltagirone spa

Un altro semestre molto positivo è quello della Caltagirone spa, holding operante nei settori del cemento, dell’editoria, dell’immobiliare e del settore finanziario. Risultano in crescita tutte le principali voci con il particolare dei ricavi in aumento del 24,6% rispetto i primi sei mesi del 2021, per un totale vicino alla soglia di 1 miliardo di euro.

La crescita è stata trainata in particolare dal settore edile in aumento del 7,9%. Positive anche le altre variabili patrimoniali con un patrimonio netto complessivo in crescita del 8,2% per un totale di 2,45 miliardi di euro.

Per la seconda parte dell’anno, l’aspettativa è un proseguimento in crescita del giro d’affari. Escludendo un ulteriore recrudescenza nella guerra commerciale con la Russia, sono confermati il miglioramento dell’editoria e delle attività finalizzate a incrementare la pubblicità e ad acquisire nuovi lettori.

Andrea Carta

Ha studiato Analisi Tecnica dei mercati finanziari e ha svolto la professione di trader indipendente fino al 2019. Appassionato di letteratura e scrittura creativa, concilia le sue conoscenze ed esperienze scrivendo articoli in tema finanziario, socio economico e politico

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