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Economia e Finanza

Pioggia di soldi anche per il commercio al dettaglio: elenco dei codici ATECO fortunati

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Fondi per il commercio al dettaglio, le domanda da maggio e riceveranno soldi solo determinate attività: ecco l’elenco dei codici ATECO.

Tutti ai posti, pronti, via! Stanno per partire i termini per le domande per aderire al Fondo perduto commercio al dettaglio. Le date di riferimento vanno dalle ore 12 del 3 maggio alle ore 12 del 24 maggio.

Il MISE ha disposto, tramite il Decreto Direttoriale in data 24 marzo 2022, quali sono le modalità attuative del fondo deciso nel Decreto Sostegni Ter. Chi richiede deve: a) Aver aggiornato i propri dati al Registro delle imprese. b) Verificato i dati avuti in modo telematica dal Registro delle Imprese. c) Fornito le precisazioni richieste dall’iter informatico.

Oltre a soddisfare tutti i requisiti di cui sopra, il richiedente deve avere attiva una casella di posta elettronica certificata (la PEC).

Commercio al dettaglio: quanti soldi sono stati stanziati per il Fondo

Inoltre il soggetto che vuole aderire al Fondo deve dichiarare:

a) Il rispetto del limite di aiuti consentito indicato nella Sezione 3.1 del Quadro Temporaneo, e in cui si deve considerare anche l’ammontare del contributo richiesto. b) A quanto ammontano i ricavi 2019 e 2021. c) Qual è l’ammontare mensile medio dei ricavi 2019 e 2021. Questi importi devono essere determinati dividendo il complessivo dei ricavi dei 2 periodi d’imposta per il numero dei mesi in cui la partita Iva è stata attiva in quei periodi. d) L’importo del contributo richiesto ai sensi del presente decreto. e) L’IBAN su cui si chiede l’accredito.

Gli interessati devono trasmettere, se necessarie, le autocertificazioni della documentazione antimafia.

L’Unione Europea ha dato il suo beneplacito ai 200 milioni di euro stanziati Governo Italiano a sostegno del commercio. La Commissione Europea, afferma che il Fondo per il rilancio delle attività economiche è finalizzato alla concessione di aiuti a fondo perduto per le imprese che svolgono in via prevalente attività di commercio al dettaglio.

Ecco i codici ATECO che possono chiedere di aderire al Fondo

Qui di seguito trovate quali tipologie di aziende, secondo i codici ATECO, possono aderire a questo fondo perduto.

Codice Ateco e descrizione per il commercio al dettaglio:
1) in altri esercizi non specializzati – 47.19
2)  di carburante per autotrazione in esercizi specializzati – 47.30
3) di apparecchi audio e video in esercizi specializzati – 47.43
4) di altri prodotti per uso domestico in esercizi specializzati – 47.5
5) di articoli culturali e ricreativi in esercizi specializzati – 47.6
6) di articoli di articoli di abbigliamento in esercizi specializzati – 47.71
7) di calzature e articoli in pelle in esercizi specializzati – 47.72
8) di cosmetici, di articoli di profumeria e di erboristeria in esercizi specializzati – 47.75
9) di fiori, piante, semi, fertilizzanti, animali domestici e alimenti per animali domestici in esercizi specializzati – 47.76
10)  di orologi, articoli di gioielleria in esercizi specializzati – 47.77
11)  di altri prodotti (esclusi quelli di seconda mano) in esercizi specializzati – 47.78
12)  di articoli di seconda mano in negozi – 47.79
13) ambulante di prodotti tessili, abbigliamento, calzature e pelletterie – 47.82
14) ambulante di altri prodotti – 47.89
15) altro commercio al dettaglio al di fuori di negozi, banchi o mercati – 47.99

Che ricavi bisogna aver avuto per poter beneficiare del Fondo

Per beneficiare degli aiuti le imprese devono avere un totale di ricavi, riferito al 2019, non maggiore di 2 milioni di euro e aver avuto una riduzione del fatturato nel 2021 non inferiore al 30% rispetto al 2019.

Per la quantificazione della diminuzione del fatturato contano i ricavi di cui si tratta nell’articolo 85 (specificatamente nel comma 1, lettere a e e b) del T.U. delle imposte sui redditi dei periodi d’imposta del 2019 e del 2021.

Alla presentazione della domanda le  imprese devono averei seguenti requisiti:

– Avere sede legale/operativa nel territorio italiano, risultare costituite regolarmente, essere iscritte e “attive” nel Registro delle imprese per le attività ATECO di cui sopra.

– Non trovarsi in liquidazione volontaria oppure sottoposte a delle procedure con finalità liquidatorie.

– Non trovarsi in difficoltà economiche alla data del 31 dicembre 2019;

– Non essere destinatari di sanzioni interdittive.

Commercio al dettaglio: come verranno ripartite le risorse del Fondo

Le risorse finanziarie sono suddivise fra i soggetti aventi diritto. A ciascuno viene riconosciuto un importo determinato applicando un certo differenziale tra l’entità media mensile dei ricavi nel periodo d’imposta 2021 e l’entità media mensile dei ricavi nel periodo d’imposta 2019. Ecco come funziona:

a) 60 per cento per chi ha avuto ricavi nel periodo d’imposta 2019 non superiori a 400.000 euro.

b) 50 per cento, per chi ha avuto ricavi nel periodo d’imposta 2019 superiori a 400.000 e fino al 1.000.000 di euro.

c) 40 per cento, per chi ha avuto ricavi nel periodo d’imposta 2019 superiori al 1.000.000 di euro e fino ai 2.000.000 di euro.

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