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Sono stato licenziato da 2 mesi, quando tempo devo aspettare per ottenere il TFR? I giorni di attesa effettivi

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Dopo il licenziamento, Pietro si aspettava il TFR in tempi rapidi. Ma le settimane sono passate e il pagamento non è arrivato. Tra norme vaghe e prassi aziendali variabili, ha deciso di capire quanto davvero si deve aspettare.

Quando ho ricevuto la lettera di licenziamento due mesi fa, pensavo che il pagamento del TFR sarebbe arrivato con l’ultima busta paga o, al massimo, qualche settimana dopo. Invece, dopo otto settimane, ancora nulla. Così ho deciso di cercare risposte concrete, affidandomi a fonti ufficiali e siti specializzati.

Sono stato licenziato da 2 mesi, quando tempo devo aspettare per ottenere il TFR? I giorni di attesa effettivi – trading.it

La prima cosa emersa è che non esiste una legge che stabilisca un termine fisso per il pagamento del TFR nel settore privato. Tuttavia, alcune prassi aziendali sono piuttosto diffuse. Secondo il sito Indeed (aggiornato a marzo 2025), il TFR viene generalmente liquidato entro 30‑45 giorni dalla cessazione. Anche Factorial.it conferma che molte imprese rispettano questo intervallo.

Pietro ha però scoperto su Jobiri che in alcuni casi, soprattutto se il calcolo del TFR richiede tempo o interviene un ente esterno, l’attesa può salire a 60‑90 giorni. A quel punto si è reso conto che il suo caso, pur fastidioso, era ancora all’interno di un tempo considerato “normale”.

Cosa dice l’INPS sui tempi di pagamento del TFR

Per avere un riferimento istituzionale, Pietro ha consultato direttamente il sito dell’INPS. Nella pagina dedicata ai termini di pagamento, si legge che nel settore pubblico il TFR deve essere erogato entro 105 giorni in caso di inabilità o decesso. In tutti gli altri casi, come la pensione o il termine di un contratto, il tempo massimo previsto arriva fino a 12 mesi.

Cosa dice l’INPS sui tempi di pagamento del TFR – trading.it

Nel settore privato, dove ha lavorato Pietro, l’INPS non stabilisce scadenze rigide. Tuttavia, secondo Jobiri, che fa riferimento alle prassi operative seguite anche dall’ente, il pagamento dovrebbe avvenire entro 60‑90 giorni. Un dato coerente anche con quanto pubblicato da Laborability, secondo cui l’importo può essere accreditato nel cedolino del mese successivo alla cessazione o in quello ancora dopo.

Attese concrete e cosa fare in caso di ritardo

In base a quanto raccolto, la finestra temporale più comune per ricevere il TFR nel settore privato è compresa tra 30 e 60 giorni, con un’estensione possibile fino a 90 giorni. Nel settore pubblico, come specificato dal sito ufficiale INPS, si può arrivare fino a 12 mesi, a meno che non si tratti di casi particolari.

Per tutelarsi, Pietro ha deciso di inviare una PEC formale all’ex datore di lavoro, allegando copia della lettera di cessazione e chiedendo il saldo entro i termini previsti. Se non riceverà risposta entro la scadenza del novantesimo giorno, valuterà l’assistenza di un consulente del lavoro o il supporto di un sindacato.

L’esperienza di Pietro dimostra che il TFR non è sempre automatico. Capire i tempi effettivi, le fonti ufficiali e i propri diritti è l’unico modo per non rimanere in attesa senza certezze.

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