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Aumentano le spese fisse sui conti correnti: meglio verificare gli estratti conto degli utlimi mesi

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Il mercato prezza l’indebolimento dell’economia come una notizia positiva; può ridurre la pressione del rialzo dei tassi che può rallentare l’inflazione rendendo realtà però l’aumento delle spese fisse sui conti correnti.

Le indicazioni degli esponenti della Fedral Reserve sembrano ribadire che la banca centrale non ha nessuna intenzione di fermare i suoi aumenti dei tassi.

Camva

Le banche centrali non sono preoccupate per il quadro economico, e l’unico obbiettivo sembra fermare l’inflazione a qualsiasi costo. Ciò si riflette a ribasso sui movimenti del mercato incrementando però i costi di gestione dei conti correnti.

È ciò che ha messo in evidenza anche Altroconsumo che invita i cittadini a verificare gli estratti conto per prendere consapevolezza dell’eventuale peggioramento nel servizio. Mentre gli Italiani assistono inermi a rincari generalizzati compresi quelli delle utenze per i bisogni di base tra gli aumenti meno discussi compaiono anche i costi di gestione dei conti correnti, che incidono ulteriormente sull’economia familiare.

Gli aumenti complessivi dei conti correnti secondo Altroconsumo

Come fa notare Altroconsumo, le rilevazioni comprese tra il 21 Settembre e l’8 Febbraio, hanno messo in luce aumenti di spesa per oltre il +6,5%. I clienti pagano sui conti correnti italiani una media di 150 euro annui. Una cifra rilevante che si aggiunge ai costi dei servizi opzionali.

I costi complessivi annui dei conti correnti hanno subito aumenti diversi dal 7% per i giovani e pensionati fino a circa il 6% per le famiglie che con un’operatività media arrivano a spendere in valore assoluto 153 euro all’anno.

Questi aumenti non si arresteranno sul breve termine ma come sempre accade quando i mercati finanziari finiscono nella tempesta, i risparmiatori si rivolgono ad altri strumenti di risparmio. Il costo del conto corrente può essere compensato largamente da un deposito con o senza vincolo che offre dal 1,5 fino al 4% annuo. È il caso delle offerte di illimity Bank, Banca Aidexa che offre un rendimento del 2% lordo, ma anche di Cherry Bank e Viva Banca che offrono 1,5% lordo sul deposito a 12 mesi.

Andrea Carta

Ha studiato Analisi Tecnica dei mercati finanziari e ha svolto la professione di trader indipendente fino al 2019. Appassionato di letteratura e scrittura creativa, concilia le sue conoscenze ed esperienze scrivendo articoli in tema finanziario, socio economico e politico

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