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Spid, ora le regole sono cambiate: la brutta sorpresa di Poste Italiane

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Uno degli strumenti più importanti tra quelli lanciati negli ultimi anni. L’accesso con un’unica identità digitale a qualsiasi portale.

Spid (Adobe)

Una delle più notevoli innovazioni nel settore della pubblica amministrazione, praticamente di sempre. Le condizioni che hanno caratterizzato la normale vita di tutti i giorni, parliamo del periodo di pandemia, il primo, quello cioè più intenso, hanno fornito le condizioni per accelerare il processo di digitalizzazione della pubblica amministrazione. Il Sistema Pubblico di Identità Digitale (Spid) ha dunque avuto modo di essere sviluppato nella più totale tranquillità ed elaborato dagli italiani. Da quel momento in poi abbiamo potuto riscontrare un vero e proprio boom di attivazioni.

Attraverso lo Spid, oggi è possibile accedere a tutti i portali della pubblica amministrazione. Inps, Agenzia delle entrati, enti sanitari, poste e quant’altro. Un unico codice, vari livelli di sicurezza e la consapevolezza che non saranno più necessari decine di password difficili da ricordare e da reperire volta per volta. Il sistema funziona e questo è un dato di fatto. L’attivazione del sistema in questione ha avuto numerose fasi nei mesi precedenti. Numerosi gli enti presso i quali si poteva creare, di fatto la prioria identità digitale.

Spid, il sistema cambia: Poste italiane non fornirà più il riconoscimento gratuito

L’operazione di riconoscimento è probabilmente la più importante per completare la fase di attivazione del proprio codice Spid. Banche, ricevitori ed anche Poste italiane hanno messo a disposizione appositi canali per procedere sia alla fase preliminare della stessa creazione del profilo sia a quella di riconoscimento, fondamentale, come detto per completare il tutto, constatare insomma che quel volto corrisponda di fatto ai dati anagrafici inviati. Gli enti preposti, con la sola esclusione di Poste italiane hanno fornito sin dall’inizio il servizio a pagamento.

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Oggi le cose sono nettamente cambiate, anche Poste italiane, insomma, prevede il pagamento unico di 12 euro per procedere al riconoscimento della persona e completare quindi le operazioni di attivazione del codice Spid. L’alternativa, totalmente gratuita sarebbe quella di completare l’intera operazione tramite il web, attraverso il portale Poste italiane. In quel caso, tutto alla fine tornerebbe ad essere gratuito. Ma cosa succede per chi non ha un computer, o magari ce l’ha in casa senza averne la piena padronanza, dimestichezza, insomma. Questa persona sarà costretta a pagare. La soluzione, quindi esiste ma soltanto per i più pronti all’utilizzo di un pc. Per tutto il resto, oggi, non c’è altra via che quella pecuniaria.

Paolo Marsico

Giornalista pubblicista dal 2012 con numerose collaborazioni alle spalle tra carta stampata e web. Appassionato di scrittura e tra le altre cose di cinema, calcio e teatro. Autore racconti brevi, poesie e testi per il teatro.

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