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Economia e Finanza

Stanziati nuovi fondi per il bonus caregiver per legge 104: le domande scadono a breve

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Sono stati destinati 30 milioni di euro per il Bonus caregiver a sostegno dei familiari dei disabili. Quando arrivano i soldi?

Il Ministero per la Disabilità ha comunicato lo stanziamento di 30 milioni di euro per l’erogazione del cd. Bonus caregiver, destinato a coloro che assistono in maniera continuativa un familiare disabile grave. I fondi verranno suddivisi tra le Regioni e saranno riconosciuti sotto forma di assegni per l’assistenza diretta o contributi per i soggiorni temporanei presso strutture residenziali.

Stanziati nuovi fondi per il bonus caregiver per legge 104: le domande scadono a breve (trading.it)

I soldi, inoltre, potranno essere impiegati per il sostegno psicologico individuale o di gruppo e per la formazione specifica. Attenzione, però, perché c’è tempo fino al 7 agosto 2025 per l’invio delle richieste da parte delle Regioni. Ma in cosa consiste il Bonus caregiver?

Bonus caregiver: a chi spetta e quali sono i requisiti per riceverlo?

Il Bonus caregiver non rappresenta una novità, ma la Legge di Bilancio 2025 ha previsto delle innovazioni. Innanzitutto, è stato predisposto il cd. Fondo per le non autosufficienze, a cui saranno destinate le risorse economiche per finanziare la misura, ed è stata definita la platea dei beneficiari.

Bonus caregiver: a chi spetta e quali sono i requisiti per riceverlo? (trading.it)

Il Bonus sarà erogato a coloro che si occupano della cura e dell’assistenza di familiari non autosufficienti, che hanno bisogno di essere accuditi costantemente. La qualifica di caregiver può essere rivestita da:

  • il coniuge, l’unito civilmente o il convivente di fatto;
  • un parente di primo grado o di secondo grado;
  • un parente di terzo grado, solo se mancano i familiari di grado superiore.

È, inoltre, previsto il rispetto di una soglia ISEE, ma il tetto massimo da considerare non è uguale per tutti bensì varia a seconda della Regione e del Comune di appartenenza. Si tratta di un requisito fondamentale, per assicurare che l’agevolazione venga riconosciuta effettivamente a coloro che ne hanno bisogno. Spetta, dunque, agli Enti locali fissare le soglie ISEE per il 2025, sulla base dei bandi che verranno emanati dalle Regioni e dai Comuni.

Stesso discorso per l’ammontare del Bonus, che cambia in base al progetto approvato nel luogo di residenza. La modalità per i sussidi si sostanzia in forme dirette di assistenza, contributi di sollievo, assegni di cura e bonus per la fruizione di prestazioni sociosanitarie e di supporto psicologico. L’importo effettivo del bonus, dunque, varia in base alla specificità del progetto e alle disposizioni regionali e comunali.

Poiché i fondi verranno erogati a livello locale, è, infine, probabile la predisposizione di apposite graduatorie dei beneficiari, sulla base di tutti i requisiti richiesti. Per inviare domanda, è necessario consultare gli avvisi pubblicati sulla pagina web del proprio Comune o della Regione.

Antonia Festa

Sono una giurista, grande appassionata del mondo classico, di letteratura, politica, musica, teatro e cinema, divoratrice di serie TV. Sono socia di una compagnia di teatro amatoriale e ho curato la sezione 'Intrattenimento' per un giornale online, recensendo film e spettacoli televisivi e teatrali. Attualmente, lavoro come web content writer, occupandomi soprattutto di temi di natura previdenziale ed economica, che mi permettono di coltivare e approfondire il mio interesse per il diritto.

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