Taiwan rappresenta uno dei centri di interesse economico internazionale, non solo asiatico e cinese ma anche occidentale.
Stati Uniti e Cina oltre che per ragioni di interesse geopolitico hanno mostrato la contesa per l’influenza economica sull’isola che evidenzia oggi il peso del rallentamento economico a livello globale.
I riflettori sull’isola sono tornati ad accendersi quando le tensioni geopolitiche sono aumentate ad agosto a causa della visita della presidente della Camera degli Stati Uniti Nancy Pelosi. Oggi Taiwan preoccupa di nuovo economisti e investitori; le esportazioni di Taiwan sono infatti cresciute con la variazione positiva minore in più di due anni. È l’ultimo segnale in ordine temporale che un rallentamento della domanda globale sta pesando sull’economia e potrebbe causare ulteriori sofferenze nei mesi a venire.
Gli ultimi dati di mercoledì rivelano come le esportazioni sono cresciute solo del 2% ad agosto rispetto all’anno precedente. Questo è quanto emerge dalle dichiarazioni del Ministero delle Finanze di Taipei.
Non si registrava una variazione simile dal luglio 2020 quanto le esportazioni hanno risentito dell’impatto negativo della pandemia. Il dato ha sorpreso anche gli economisti di Bloomberg che avevano previsto un aumento dell’11,6% contro un dato del 3,5% di agosto. Questo segna una variazione improvvisa rispetto solo al mese precedente; allora le esportazioni sono cresciute del 19,4%.
Un inverno economico che sembra arrivare prima del previsto; mentre la domanda di circuiti integrati e prodotti minerali ha continuato a rimanere alta, le esportazioni di prodotti tradizionali come materie plastiche e metalli di base sono diminuite per il calo delle richieste. Ci sono segnali abbastanza chiari che il settore tecnologico sia già entrato in recessione anticipando, in quanto beni voluttuari, la contrazione della domanda.
A causa della variazione delle prospettive, le scelte dei consumatori hanno pesato sulla domanda globale di telefoni cellulari, PC e altri prodotti di elettronica di consumo. Pesano anche le restrizioni anti Covid in Cina che hanno messo a dura prova la domanda del più importante partner commerciale di Taiwan, nonché primo mercato di riferimento per le esportazioni. Taiwan mostra quindi in primo luogo il crollo della domanda proveniente dai clienti cinesi.
Le esportazioni combinate di Taiwan verso la Cina e Hong Kong sono diminuite del 9,9% ad agosto, rispetto a un aumento del 2,3% per gli Stati Uniti, la seconda destinazione per importanza dell’export taiwanese.
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