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Economia e Finanza

Tanti stanno guadagnando aprendo B&B in casa, ma serve la Partita IVA? Arriva il chiarimento

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Chi vuole aprire un B&B in casa, si potrebbe chiedere se sia necessaria la Partita IVA per svolgere questa attività. Ecco cosa dice la legge.

Tantissime persone decidono di aprire un’attività ricettiva in casa, vale a dire un B&B. In effetti può diventare un’attività molto gratificante e remunerativa, che permetterà di guadagnare dei soldi che, in questi tempi così difficili, non fanno mai male. Eppure, prima di operare con un B&B è necessario avere ben chiari i doveri che si hanno nei confronti della legge.

Tanti stanno guadagnando aprendo B&B in casa, ma serve la Partita IVA? Arriva il chiarimento – trading.it

Ad esempio in tanti potrebbero chiedersi se ci sia bisogno di avviare una Partita IVA. Ebbene, la legge si è espressa in questo modo a riguardo.

Per aprire un B&B serve la Partita IVA? Ecco la risposta

Sono tante le persone che preferiscono alloggiare in un B&B piuttosto che in un albergo quando viaggiano. Il clima più familiare e la possibilità di trovare prezzi convenienti, sono due dei fattori che fanno prediligere questo tipo di struttura ricettiva ad altre. Dato che i B&B sono così quotati, in tanti decidono anche di aprirne uno in casa propria per poter avviare un’attività remunerativa e gratificante.

Per aprire un B&B serve la Partita IVA? Ecco la risposta – trading.it

Per B&B si intende un’attività che è destinata all’alloggio di ospiti e che offre come servizio la colazione. Pulizie e cambio della biancheria sono previsti ad ogni check out. Per poter aprire un B&B in casa è necessario che proprietari abbiano la residenza nel luogo di ricezione. Per quanto riguarda il numero di stanze, questo può variare da 3 a 6, con posti letto tra 6 e 12. Se il B&B è a gestione familiare, non può essere aperto tutti i giorni dell’anno ma per massimo 270 giorni continuativi.

Discorso diverso per l’affittacamere che è un’attività che si svolge in modo continuativo dove i proprietari possono risiedere altrove e in cui le camere possono essere sparse in più stabili, purché in quantità massima di 6 in due appartamenti. Come per ogni attività lavorativa, prima di aprire un B&B, i proprietari potrebbero chiedersi se ci siano degli obblighi a cui adempiere, ad esempio se ci sia bisogno di aprire la Partita IVA per operare.

A questo proposito i giudici tributari si sono espressi dicendo che non sempre c’è bisogno della Partita IVA. Infatti per il B&B, che è gestito in modo occasionale e che può basarsi su una gestione familiare, non è necessaria. Questo è quanto stabilito da Cgt Friuli-Venezia Giulia (sentenza 154/1/2024), in quanto l’attività occasionale non richiede l’apertura della Partita IVA e nemmeno di conformarsi alla normativa fiscale e contabile riguardante le attività imprenditoriali.

Discorso diverso per l’affittacamere, dove invece ci sarà bisogno di aprire la Partita IVA, a meno che vengano meno gli elementi tipici dell’attività d’impresa (come organizzazione professionale oppure struttura aziendale ). In definitiva, se manca la professionalità, allora non è necessario aprire la Partita IVA, tuttavia è necessario conformarsi alle normative regionali.

Flavia Scirpoli

Sono Flavia Lucia Scirpoli, ho 32 anni e vivo in Puglia. Dopo la laurea in Economia e Commercio e in Marketing Management, mi sono specializzata nel Copywriting. Mi piace scrivere e da diversi anni mi dedico alla redazione di articoli di gossip, lifestyle, economia, lavoro e attualità.

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