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Terza Guerra Mondiale, la minaccia: la prima città che finirebbe nel mirino

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Tiene banco il conflitto Russia – Ucraina e intanto arrivano nuove minacce per l’occidente: in caso di Terza Guerra Mondiale, quale sarebbe la prima città ad essere bombardata

Continua a destare preoccupazione ed a tener banco il conflitto che coinvolge Russia e Ucraina, mentre intanto arrivano nuove minacce per l’occidente: a parlare è Andrey Gurulyov, un parlamentare molto vicino a Putin, che si focalizza su quella che sarebbe la strategia per colpire i Paesi Nato e annuncia la prima città che verrebbe bombardata in caso di terza guerra mondiale.

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Alla tristezza del racconto e delle immagini di guerra che arrivano dall’Ucraina, a causa del conflitto che oramai dura tempo e che coinvolge tale Paese e la Russia, si uniscono preoccupazione ed ansia circa l’ipotesi di una terza guerra mondiale: a tal riguardo, a sentire le parole degli uomini vicini al Presidente Putin, c’è poco da star sereni.

A parlarne nell’approfondimento è Laleggepertutti.it, il quale spiega che la Russia avere già individuato la prima città che verrebbe colpita nell’eventualità dello scoppio del terzo conflitto mondiale, e si tratterebbe di Londra. Questo, il primo obiettivo dichiarato alla televisione russa da parte di Andrey Gurulyov, un parlamentare che fa parte del Comitato di Difesa sostenitore del presidente Putin.

Si tratta di un alleato stretto da diverso tempo del presidente, si legge, il quale si è soffermato sui rischi che la Gran Bretagna correrebbe nell’ipotesi, per l’appunto, dello scoppio di un conflitto internazionale, parlando in modo esplicito.

Con lo scoppio della Terza Guerra Mondiale, Londra sarebbe la prima città a finire sotto i bombardamenti

Continua ad essere, comprensibilmente, un tema caldo e centrale, la guerra tra Ucraina e Russia, e continuano a destare preoccupazione ed attenzione le relative conseguenze su diversi versanti al riguardo, tra cui quello economico. Diversi infatti gli elementi oggetto di interesse, come nel caso del Rublo, che continua a essere forte nonostante le sanzioni: quali sono i vantaggi della Russia.

Oppure ancora, si pensi a Gazprom che ha tagliato le forniture del Gas all’Italia, ecco di quanto; e al riguardo, se la Germania ha annunciato un possibile ritorno al carbone, cosa farà invece l’Italia?

Tornando al tema in oggetto, come detto approfondito da Laleggepertutti.it, a parlare dell’eventualità dello scoppio di una Terza Guerra Mondiale è stato Gurulyov, parlamentare Russo, che soffermandosi su tale caso ha spiegato che i missili punterebbero la capitale inglese perché  il solo modo per impedire il blocco causato delle sanzioni sarebbe una invasione da parte russa dei Paesi Nati, cosa chefinirebbe per scatenare la clausola numero cinque dell’Alleanza Atlantica. ovvero, quella che prevede la risposta militare ad uno attacco subito da uno Stato membro, e ciò probabilmente potrebbe allo scoppio del conflitto internazionale.

Il suddetto ha spiegato che “Distruggeremo l’intero gruppo di satelliti spaziali del nemico durante la prima operazione aerea“, aggiungendo che “A nessuno interesserà se sono americani o britannici, li considereremo tutti della Nato.”

Successivamente – ha proseguito – “attenueremo l’intero sistema di difesa antimissile, ovunque e al 100%. Terzo, non inizieremo certo da Varsavia, Parigi o Berlino. La prima ad essere colpita sarà Londra”.

Londra finirebbe nel mirino dunque, e al riguardo si può pensare all’intraprendenza da parte del premier Boris Johnson, alla volontà di addentare l’esercito ucraino, l’insistenza nell’annientare il potere del presidente Putin.

Russia, saranno consegnati alla Bielorussia sistemi missilistici che possono lanciare testate nucleari

Intanto, proprio Putin ha informato che nei mesi a venire saranno consegnati alla Bielorussia sistemi missilistici IskanderM, i quali sono in grado di poter lanciare missili con testate nucleari.

Il leader del Cremlino ha spiegato che “l’occidente detiene duecento munizioni tattiche nucleari e 257 aerei sono stati preparati per il loro possibile utilizzo“, aggiungendo che vi è la “responsabilità di garantire la nostra sicurezza.” Per tale ragione, ha proseguito il presidente Russo, “gli aerei bielorussi Su-25 possono essere aggiornati in Russia e può iniziare l’addestramento degli equipaggi”.

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