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Economia e Finanza

TFR o TFS, una risorsa dopo la pensione: aspetti poco considerati che permettono di ottenere una liquidità immediata

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Il TFR e il TFS vengono erogati al termine del rapporto di lavoro ma, in alcuni casi, è possibile chiederne l’anticipo.

Il TFR (Trattamento di Fine Rapporto) e il TFS (Trattamento di Fine Servizio) rappresentano la somma di denaro che spetta a tutti i lavoratori dipendenti alla cessazione del rapporto lavorativo. Per i lavoratori pubblici (beneficiari del TFS), tuttavia, il pagamento della prestazione è differito.

TFR o TFS, una risorsa dopo la pensione: aspetti poco considerati che permettono di ottenere una liquidità immediata (trading.it)

In molti casi, bisogna attendere anni prima di ricevere l’importo dovuto, che viene anche riconosciuto in maniera rateizzata, se superiore a 50 mila euro. Per questo motivo, è utile sapere che è possibile chiedere l’anticipo del TFS e ricevere in tempi molto più celeri una parte della somma maturata. Ma chi può accedere a tale beneficio?

Anticipo TFS, a cosa serve? I pro e i contro

L’anticipo del TFS permette di ricevere, tramite un accordo con un istituto di credito o un ente finanziario convenzionato con l’INPS oppure anticipo agevolato con l’Istituto di Previdenza, una quota della prestazione.

Anticipo TFS, a cosa serve? I pro e i contro (trading.it)

Possono presentare domanda di anticipo i titolari di pensioni dirette (non reversibili) e che hanno ricevuto la comunicazione ufficiale sul TFS maturato. Bisogna, innanzitutto, richiedere la certificazione del Trattamento di Fine Servizio telematicamente, tramite il portale web INPS e, successivamente, inviare domanda alla banca, allegando la certificazione e gli eventuali documenti richiesti. Per l’anticipo agevolato con l’INPS, è la banca che paga la somma al pensionato e, al momento della scadenza, l’importo dovuto verrà versato direttamente dall’INPS all’istituto di credito.

L’anticipo del TFS viene richiesto soprattutto dai pensionati che devono affrontare delle spese o realizzare progetti. Può essere ottenuto da coloro che devono sostenere costi per interventi di ristrutturazione della casa, coprire spese mediche impreviste o cure di lungo termine oppure aiutare i figli nel percorso di studi o a comprare la prima casa. Tra i vantaggi principali dello strumento, dunque, c’è la possibilità di ottenere le somme in breve tempo e a condizioni più convenienti rispetto agli ordinari prestiti. In questo modo, i beneficiari possono programmare con maggiore sicurezza e certezza il proprio futuro, senza rinunciare ai risparmi messi da parte.

Bisogna, tuttavia, considerare anche gli eventuali rischi, come il costo totale dell’anticipo, la durata e le commissioni. Prima di procedere con la domanda, vanno sempre reperite le informazioni necessarie, per valutare i pro e i contro. A tal fine, è consigliabile rivolgersi a un professionista esperto, che sappia individuare tutti gli elementi in maniera trasparente. È opportuno anche confrontare le varie offerte delle banche ed, eventualmente, effettuare una simulazione dei costi dell’anticipo del TFS, per scoprire la somma che è possibile ricevere e l’ammontare della trattenuta alla scadenza.

Antonia Festa

Sono una giurista, grande appassionata del mondo classico, di letteratura, politica, musica, teatro e cinema, divoratrice di serie TV. Sono socia di una compagnia di teatro amatoriale e ho curato la sezione 'Intrattenimento' per un giornale online, recensendo film e spettacoli televisivi e teatrali. Attualmente, lavoro come web content writer, occupandomi soprattutto di temi di natura previdenziale ed economica, che mi permettono di coltivare e approfondire il mio interesse per il diritto.

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