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Trovare lavoro a 50 anni, il “trucco” dei recruiter che ti porta al successo

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Trovare lavoro a 50 anni, ma anche a 45 o giù di lì, può sembrare davvero impossibile. Ottenere un contratto a tempo indeterminato, poi, un’utopia. Ma c’è un “trucco” svelato dai recruiter da mettere subito in atto. E ottenere il posto di lavoro.

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Riuscire a trovare un impiego che dia soddisfazione e soprattutto un adeguato stipendio è davvero complicato, a tutte le età. Ma raggiunta una certa soglia, si è addirittura considerati “vecchi per il lavoro”. Si tratta di una stortura culturale che è tipica dell’Italia. Ma anche di ragioni meramente economiche: l’azienda, semplicemente, paga di più quando assume personale “esperto”, o comunque che non può inquadrare come apprendistato. Le imprese, per risparmiare, cercano i giovani. I giovani, dal canto loro, non hanno esperienza. Riuscire dunque a far combaciare offerta e richiesta è sempre piuttosto complicato. Anche non considerando i lavori per i quali è obbligatoria una Laurea, esistono molte mansioni che tutti possono eseguire, giovani e meno giovani. E nonostante in Italia pensiamo che non ci sia lavoro, vi sono invece molte opportunità.

Prendiamo ad esempio i dati forniti dai principali portali, come Adecco, Manpower, Randstad o In Job, tanto per citare i più conosciuti. Le offerte ci sono ed esistono migliaia di annunci per figure professionali di vario genere: impiegati, addetti ai magazzini, addetti all’ufficio marketing, ma anche autisti, contabili e lavoratori nelle strutture ricettive. Sempre secondo i dati delle agenzie per il lavoro, non è necessario nemmeno aver conseguito Master o Laurea. Le aziende chiedono soprattutto il Diploma di Maturità. Inoltre apprezzano particolarmente chi, oltre al classico percorso di studi, frequenta corsi di aggiornamento e chi aumenta le skill anche senza seguire percorsi “standard”.

Ma allora come mai è così difficile trovare lavoro a 50 anni? Ovviamente le situazioni sono tante e ogni persona ha la sua storia personale. Però per cercare di migliorare la posizione lavorativa e trovare finalmente un impiego appagante possiamo sfruttare i consigli dei recruiter.  I recruiter sono quelle figure incaricate di selezionare i candidati. Talvolta sono gli stessi proprietari dell’azienda, altre volte sono figure assunte ad hoc. Hanno un compito molto difficile perché non vanno ad esaminare solamente il curriculum, ma anche la personalità del futuro lavoratore. Sono molto attenti, e per superare il colloquio di lavoro bisogna attuare una vera e propria strategia.

Come trovare lavoro a 50 anni, cosa ci dicono i recruiter

Ciò che fa la differenza, nel mondo del lavoro, intorno ai 50 anni è la rete di conoscenze personali. Con un bagaglio di vita ampio, è molto probabile che si siano creati legami personali e professionali in molti ambiti. Conservare e utilizzare al momento opportuno questi legami faciliterà anche la ricerca di un lavoro. Come ci ricorda anche Joanna Lahey, professore associato alla Texas University, “Il modo migliore per trovare lavoro a 50 anni è attraverso contatti personali“. È molto probabile che qualcuno che ci conosce sia disposto a offrire garanzie per noi, e la formula del “passaparola” è davvero efficace nel far trovare lavoro. Arrivati al tanto agognato colloquio, dunque, si può sfruttare qualche consiglio, elargito proprio da chi, come lavoro, fa proprio quello di dare lavoro.

Avere 50 anni e presentarsi ad un “esame” può essere abbastanza stressante. Di fatto, sostenere un colloquio di lavoro è difficile per tutti. Ma chi è un po’ in là con gli anni può commettere qualche errore in più. I recruiter consigliano di non menzionare, nemmeno velatamente, la propria “maturità”. È anche molto probabile che l’esaminatore in questione sia una persona molto giovane. Anche se l’autoironia solitamente è un’ottima arma, ad un colloquio di lavoro è meglio concentrarsi su esperienza e aspettative, e convincere l’azienda che si è la figura giusta per quella posizione.

Un altro “trucco” per non trasformare il colloquio di lavoro in un “documentario di storia antica”, è quello di tagliare il curriculum. Chi ha 50 anni è probabile che abbia accumulato tantissime esperienze di lavoro, anche di svariato tipo. Il consiglio è quello di inserire all’interno del documento solo le tappe fondamentali della carriera, le più interessanti e rilevanti. Se a questo si aggiunge un pizzico di entusiasmo, la dimostrazione che si è rimasti al passo con la tecnologia e la conoscenza di lingue straniere, il successo è (molto probabilmente) assicurato.

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