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Guerra: l’Ucraina si rifà a una serie tv cult degli anni 80 e 90 per affrontare la Russia

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La strategia militare adottata dall’Ucraina rievoca ricordi televisivi. Stando ad alcuni addetti ai lavori l’esercito ucraino starebbe vincendo numerose battaglie grazie al “metodo MacGyver”.

Pixabay

Un vero e proprio cult, MacGyver. L’ingegno, l’inventiva, l’adattamento. Specie in fatto di armi, imboscate o fughe. Proprio alla stregua del noto personaggio televisivo dell’iconica serie andata in onda negli anni Ottanta (fabbricando arnesi o armi di insolita efficacia a partire da materie elementari), l’Ucraina e il suo esercito stanno ottenendo il massimo rendimento dall’armamentario leggero sfruttandolo in maniera piuttosto ingegnosa.

In questo senso un titolo del New York Times che si riferiva ad “armi MacGyverizzate”.

L’Ucraina come MacGyver, parola di Ben Hodges

Frederick B. Hodges, ex comandante supremo Usa sul continente europeo, ha evidenziato il confronto tra la serie e il modus operandi con cui l’Ucraina gestisce il suo arsenale. Non sono in pochi a far uso della metafora di MacGyver.

Va detto, alle forze ucraine in campo non manca di sicuro ingegno e spirito di adattamento. L’esercito di casa non vanta la potenza dell’artiglieria degli uomini di Putin. Le armi son piccole, la gittata al di sotto. Sebbene, si prenda nota, siano armamentari leggeri e quindi di facile trasporto. Questo si sta rivelando un asso nella manica.

Vi sono operazioni apparentemente semplici che stanno rivelandosi decisive per causare non poche defezioni alle forze russe: si pensi a un gesto come caricare missili e razzi su autocarri. Sferra l’attacco, fuggi a gambe levate e ostacola l’avanzamento del nemico.

Trionfi ucraini in battaglia, la difesa di Odessa e il siluramento della Moksva

La prassi appena illustrata ha garantito all’Ucraina il conseguimento di alcuni trionfi decisivi. In primis, la determinante Isola dei Serpenti, che i russi hanno deciso di abbandonare in quanto impossibilitati alla difesa dagli attacchi dinamici dei bombardieri nemici.

Altro tassello, il mancato raggiungimento di Odessa, tanto bramata da Putin. Sebbene l’incommensurabile vigore navale delle forze russe, l’agile strategia di attacco e ritirata degli ucraini si è palesata fondamentale ai fini della vittoria.

Ma la più lampante prodezza bellica, “alla MacGyver” per intenderci, dell’Ucraina è stata il siluramento della Moksva, l’imbarcazione regina della flotta russa. Un colpo fatale sferrato un’arma di produzione ucraina.

Molto si deve, come rivelato il comandante Ben Hodges al New York Times, a un razzo caricato sul retro di un autocarro. Gli ucraini avrebbero dato cita a un razzo antinave ad hoc, installandolo, appunto, sul retro di un camion, permettendo così un dinamico spostamento lungo la fascia costiera. Il colpo è stato lanciato al momento e dal luogo giusto.

Il conflitto in Ucraina all’insegna dei droni

Altro dettaglio essenziali ai fini della battaglia è stato ed è il ruolo dei droni: un elemento chiave che ha permesso alle forze di Zelensky il contenimento della spropositata potenza bellica avversaria.

I quadri militari statunitensi sono sbalorditi dalla circostanza che ha visto la contraerea russa non riuscire nell’intento di neutralizzare le offensive  dei droni. Il sospetto è che gli ucraini abbiano magistralmente maneggiato i loro droni per causare non poche grane al nemico russo.

Assalti alla retroguardia e i partigiani nell’ombra

Da un lato l’arsenale russo e la tattica convenzionale, dall’altro, la scuola MacGyver. Per ora la sfida premia lo stile adottato dall’Ucraina. E ora comprende attacchi alla retroguardia del nemico.

La BBC ha parlato di un “esercito ombra”, partigiani ribelli penetrano nei territori occupati dai russi e sostengono le offensive ucraine dalle retrovie del nemico.

Putin prova a correre ai ripari, il sapore della sconfitta

È evidente come la Russia abbia riluttanza nel dare dimostrazione del buon esito delle sue manovre. La verità è che Odessa difficilmente cadrà. Putin, come un presidente disperato, ha esonerato il suo allenatore in campo, ovvero il comandante della Flotta del Mar Nero.

Ovviamente la strada verso la conclusione del conflitto è ancora lunga. Del resto, malgrado gli incoraggiamenti di Zelenski sul fatto che le truppe ucraine stiano recuperando innumerevoli territori, è innegabile l’evidenza che la Russia abbia a propria disposizione una straordinaria macchina bellica capace di protrarre il conflitto ancora per parecchi mesi.

Farsi bastare l’ingegno, un imperativo per le forze ucraine

Non è possibile ancora affermare se l’ingegno militare adottato brillantemente dalle forze ucraine sarà sufficiente per potersi portare a casa la vittoria. Il conflitto, giorno dopo giorno, si alimenta nutrendosi di preziose vite umane.

Per ora in campo ucraino ci si affida alla memoria di MacGyver. Un mito, un cult, un personaggio in grado di concepire diavolerie e stratagemmi fuori dal comune partendo da un chewing gum e un apriscatole. Un vero e proprio modello ideale ma anche pratico. Solletica l’ingegno per far credere al nemico che la tua arma sia grande, a prescindere dalla sua effettiva portata.

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