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Allarme bancomat, scoperta la tecnica con cui trovano il Pin della tua carta

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Nel nostro Paese è allarme bancomat: è stata scoperta la tecnica con cui i malfattori scoprono il Pin della carta e riescono a clonarla. Ecco di cosa si tratta e cosa bisogna fare per mettersi al sicuro.

Troppe volte sono risultati agli onori della cronaca i casi in cui i malfattori abbiano scoperto il pin di una carta e siano riusciti a clonarla o a svuotare il conto. Uno studio dell’Università di Padova ha finalmente scoperto come fanno i malviventi a risalire a un’informazione tanto delicata e riservata.

Ecco svelata la tecnica utilizzata per correre ai ripari e mettersi in salvo: solo in questo modo i vostri risparmi saranno al sicuro.

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Allarme bancomat: è stata scoperta la tecnica con cui trovano il Pin delle carte, fate attenzione!

Uno studio dell’Università di Padova ha svelato come un algoritmo possa svelare i numeri del Pin della carta: al centro di questa scoperta è la digitazione delle cifre allo sportello bancomat durante le operazioni di prelievo. Anche adottando tutte le precauzioni del mondo, infatti, è molto possibile che i numeri vengano scoperti e svelati e il vostro conto svuotato.

Secondo quanto afferma lo studio, tale processo di furto di dati avverrebbe con dopo una grande preparazione da parte dei malfattori e si avvarrebbe di strumenti molto tecnologici. Serve, infatti, una telecamera e un articolato processo di deep learning: tutto ciò per registrare e ripetere i movimenti delle dita dei risparmiatori allo sportello mentre digitano il Pin.

Una tecnica davvero efficace che ha altissime percentuali di successo.

Come mettersi al riparo

Fortunatamente tale fenomeno è ancora poco diffuso in Italia. Tuttavia, le sue altissime percentuali di efficacia potrebbero far sì che il fenomeno si diffonda a macchia d’olio. Per questo motivo è bene conoscerlo e prendere tutte le possibili precauzioni.

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Purtroppo, infatti, non ci sono misure che possano rivelarsi davvero efficaci da prendere in considerazione: si potrebbe optare, ad esempio, per un Pin un pò più lungo. In questo caso, infatti, la sequenza di numeri da indovinare sarebbe molto più lunga e l’operazione più difficile.

Altra soluzione, infine, sarebbe quella di sistemare meglio gli Atm facendo in modo che la tastiera per la digitazione dei numeri sia più coperta e al riparo da occhi indiscreti.

Nicola Sabatino

Studente di Banking and Finance presso La Sapienza di Roma, da tempo per passione mi occupo della redazione di contenuti per testate online. Mi occupo di tematiche fiscali e di strumenti di investimento. Creatore di contenuti per la testata Trading.it da oltre un anno.

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