Anticipare la pensione con l’apprendistato, è possibile? Un paradosso tutto italiano

Anticipare la pensione con contributi versato come apprendistato è possibile? Rispondiamo ad un Lettore che chiede come fare.

Pensioni - reversibilità
Pensioni – foto adobe

Un Lettore in tema di pensione e contributi effettivi, chiede agli Esperti di Trading.it se può accedere alla pensione anticipata con Quota 41. Riferisce che ha maturato un anno e tre mesi di apprendistato effettuati prima del compimento del diciannovesimo età. Poi, che ha già maturato il requisito contributivo di 41 anni richiesto e vorrebbe accedere a questa misura. Si è rivolto all’INPS e gli hanno detto che non è possibile.

Anticipare la pensione con l’apprendistato, è possibile? Un paradosso tutto italiano

La pensione anticipata destinati ai lavoratori precoci, chiamata comunemente “Quota 41“, prevede che il lavoratore abbia maturato almeno un anno di contributi prima effettivi, prima del compimento del diciannovesimo anno di età. Possono accedere alla pensione con Quota 41 che devono possedere oltre al lavoro precoce e un requisito contributivo di 41 anni, almeno un altro requisito.

Si tratta delle quattro tutele previste dalla legge, e sono:

1) lavoratore in “stato disoccupato” che ha terminato di percepire la disoccupazione indennizzata almeno da tre mesi;

2) il “caregiver” colui che assiste il coniuge o un parente di primo grado con disabilità grave ai sensi della legge 104, che convive da almeno sei mesi con il lavoratore. Legge 104 e congedo per assistere un familiare disabile: il trucco per evitare la convivenza

3) lavoratore invalido con una percentuale invalidante del 74%;

4) svolgere mansioni considerate particolarmente pesanti e faticose “gravose”.

Ricordiamo che prevista nella Legge di Bilancio il nuovo elenco dei lavoratori gravosi che aumenta la platea di beneficiari.

LEGGI ANCHE>>>Pensione anticipata per lavori gravosi: la nuova lista a che punto è?

Quindi, per accedere a questa misura non è sufficiente solo il lavoro precoce e la maturazione dei 41 anni di contributi, ma è necessario appartenere ad una delle quattro tutele sopra descritte.

Apprendistato, i contributi sono validi?

In riferimento all’apprendistato è considerato un rapporto di lavoro che prevede un periodo iniziale di formazione, terminato tale periodo, il contratto si trasforma in tempo indeterminato.

Nel caso di Quota 41, sono validi tutti i contributi versati a qualsiasi titolo: figurativi, obbligatori, da riscatto e volontari. I contributi versati per l’apprendistato rientrano tra i contributivi validi per aderire alla Quota 41 e sono considerati nel lavoro precoce. Inoltre, bisogna anche attendere una finestra di tre mesi dal perfezionamento dei requisiti.

In risposta al nostro Lettore, il periodo di apprendistato e valido come lavoro precoce, ma necessità anche l’appartenenza a una delle quattro tutele evidenziate, senza non è possibile aderire a questa misura.

Ricordiamo che la Quota 100 nel 2022 doveva permette l’accesso solo con 41 anni di contributi, come promesso dal Governo Salvini – Di Maio. Poi, sono cambiati gli scenari, questa misura è risultata troppo onerosa per le casse dello Stato, e quindi, nella manovra approvata dal Governo non è prevista tale opzione. Infatti, rimangono in vigore tutti i vincoli e le tutele.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *