Le app “mangia giga”: quali sono e come ridurre il consumo dati

Ci sono delle app cosiddette “mangia giga”: è possibile capire quali sono e come limitarne il consumo dei dati. Scopriamo insieme di cosa si tratta e facciamo un po’ di chiarezza in merito alla questione. 

Sono lontani gli anni in cui internet si poteva utilizzare solo sul computer di casa con la propria linea ADSL e quando per contattare qualcuno si utilizzavano gli ormai dimenticati SMS. Infatti, oggi è indispensabile avere sul proprio smartphone un’offerta di telefonia mobile che preveda i Gigabyte per la connessione alla rete internet mobile. Nonostante ciò, il massiccio utilizzo di internet e delle applicazioni per smartphone come: Facebook, Whatsapp, Instagram, Tik Tok e tante altre potrebbe farci ritrovare senza giga per connetterci ad internet.

app mangia giga
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Per evitare ciò, è importante monitorare il consumo dati delle app installate sul proprio smartphone per limitarne l’impatto. Infatti, vi sono delle applicazioni “mangia giga” che potrebbero far esaurire i gigabyte a disposizione prima del rinnovo dell’offerta di telefonia mobile. E’ importante, quindi, scoprire quali sono le app che consumano maggiori dati e quali sono metodi per limitarle. Facciamo un po’ di chiarezza.

Quali sono le app “mangia giga” e come ridurre il consumo dati: ecco nel dettaglio

Al giorno d’oggi ogni smartphone dispone di una promozione di telefonia mobile che consente l’accesso alla rete internet mobile. In base all’offerta sottoscritta con l’operatore si avranno a disposizione più o meno dati i quali hanno come unità di misura i gigabyte (GB). Nel momento in cui si attiva la connessione a internet si scambiano e ricevono dati: per questo motivo molti si chiedono quanti giga servano al mese. Tuttavia, la risposta a questa domanda è : dipende. Infatti, la quantità di gigabyte varia in base all’utilizzo che si fa del proprio smartphone. 

Nonostante ciò, è sempre bene controllare il proprio consumo per evitare di ritrovarsi senza una connessione ad internet prima della scadenza naturale della promozione. Infatti, ci sono della applicazioni “mangia giga” che è utile tenere sotto controllo per evitare di ritrovarsi senza connessione dati. Tuttavia, esistono dei modi per capire quali applicazioni consumano maggiori dati e anche per limitarne l’impatto. Scopriamo insieme come fare e facciamo un po’ di luce in merito alla questione.

Le app con maggior consumo dati: ecco come scoprire quali sono

Ci sono delle applicazioni installate sul proprio smartphone che consumano una maggiore quantità di dati rispetto alle altre. Nella maggior parte dei casi, il maggior consumo è collegato all’utilizzo che si fa di quell’applicazione: tuttavia, in alcuni casi ci sono applicazioni che anche se non usate consumano dati in background. Nonostante ciò, è possibile tenere sott’occhio le applicazioni che consumano dati: infatti, per quanto riguarda Iphone, si dovrà cliccare su impostazioni e poi cellulare, lì troveremo una lista dettagliata delle app e del loro consumo. 

Mentre, per quello che riguarda Android, bisognerà cliccare sui impostazioni-rete e internet- rete mobile e poi, infine , su utilizzo dati; anche in questo caso appariranno tutte le applicazioni installate sul proprio dispositivo e i relativi consumi di dati per ognuna di esse. Tuttavia, qualora vi fosse un applicazione che consuma tanti dati sarà possibile limitarne l’impatto. Scopriamo insieme come fare.

Il metodo per limitare il consumo di dati: ecco come fare

Come abbiamo visto, ci sono alcune applicazioni sul proprio smartphone che consumano numerosi dati. Tuttavia, ci sono dei metodi per limitarne l’utilizzo. Uno in particolare è quello di non consentire alle applicazioni di effettuare aggiornamenti in background e quindi, disattivare tale opzione. 

Nonostante ciò, ci sono alcune applicazioni che comunemente consumano più dati come, ad esempio, le applicazioni di streaming. Tuttavia, anche in questo caso si può ridurre i consumi andando però ad incidere sulla qualità dello streaming: infatti, si potrà ridurre direttamente dall’applicazione la qualità di riproduzione andando a ridurre notevolmente i consumi. 

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