Sono tante le novità di questa settimana, che spaziano dalla salute allo stop di alcuni benefit, passando alla possibilità di ottenere un assegno INPS per colesterolo alto.
Molte sono le malattie riconosciute dall’INPS come invalidanti, ed è per questo che i cittadini possono fare domanda di invalidità. Nel mentre, la “salute” passa anche dai cambiamenti nel mondo automotive.
La fine del cashback promosso da Poste, invece, potrebbe deludere gli italiani che hanno guadagnato… spendendo soldi. Ma ci sono buone notizie, perché ulteriori novità sono in vista, e riguardano l’introduzione di questa formula vincente anche nel comparto sanitario.
Forse non tutti sanno che in caso di malattia grave si possono ottenere numerose agevolazioni. L’indennità di disabilità viene riconosciuta per molte disfunzioni, comprese il “colesterolo alto”. Se la situazione di salute è patologica e non permette una vita completamente autonoma, sarà il medico curante che indirizzerà il paziente a fare domanda all’INPS. Vi sono dei requisiti specifici a cui rispondere, e anche le indennità, gli sgravi fiscali e l’erogazione dell’assegno variano in base alla singola situazione. In questo articolo è possibile trovare informazioni più dettagliate: “Colesterolo alto, l’INPS paga fino a 525 Euro al mese: come averli“. Talvolta può bastare anche un semplice esame del sangue a stabilire la presenza di una malattia che può essere riconosciuta ai sensi della Legge 104.
Nell’ottica di azioni forti volte a contrastare i cambiamenti climatici, tutti i Paesi stanno adottando scelte importanti. Negli ultimi tempi la Commissione Europea ha deciso che alcuni tipi di veicoli non dovranno più circolare. Parliamo di mezzi a motore alimentati a diesel e benzina. Questa scelta porterà davvero a migliorare la qualità dell’Ambiente e di conseguenza anche quella della vita di tutti noi. Per chi volesse approfondire e capire cosa succederà nel prossimo futuro, può trovare tutti i dettagli esposti nell’articolo “Addio ai motori diesel e benzina, finalmente arriva la svolta: ecco la data“.
Dal prossimo 1 aprile termina l’iniziativa promossa da Poste Italiane. Parliamo del cashback, un vantaggio rivolto ai titolari delle carte PostePay e PostePay Evolution, che ha incentivato gli acquisti e l’uso del denaro digitale. Modalità e ultime opportunità per usare il cashback, si possono approfondire qui: “Postepay, segnatevi questa data: dal 1° aprile non potrete più farlo“.
Il cashback è una formula usata da molte realtà, anche se in Italia probabilmente ha ottenuto ampio successo a seguito della volontà del Governo Conte. Anche se pagando con la PostePay non si potrà più sfruttare questo ritorno in denaro, non tutto è perduto: all’orizzonte vi sono altre iniziative, prese proprio dal Governo.
Se tutto andrà in porto – e sembra che la volontà di tutte le parti politiche sia molto forte – presto potremmo usufruire anche di “cashback fiscali”. Sul tavolo è infatti già pronta l’idea di far usare il cashback per ottenere immediatamente il 19% delle detrazioni sulle spese sanitarie invece di aspettare la dichiarazione dei redditi.
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