L’aumento pensione di invalidita ci sarà nel 2022 anche per gli invalidi parziali (dal 74% al 99%)? L’associazione ANMIC continua la lotta.
Con l’inizio del nuovo anno e le problematiche lasciate aperte nel vecchio anno sono presenti maggiore forza, in particolar modo per le nuove politiche che l’associazione ANMIC ha in cantiere per tutelare le persone con disabilità e le loro famiglie. Il professore Nazaro Pagano, presidente nazionale di ANMIC, ha tracciato i prossimi impegni che saranno messi in atto nell’anno 2022.
Legge 104 | L’assegno di invalidità cambia di nuovo: e l’aumento dal 74% al 100%?
La legge delega sulla disabilità ha disatteso le aspettative, in quanto manca l’aumento delle pensioni di invalidità parziali (dal 74% al 99%) Il presidente dell’ANMIC, afferma che l’associazione continuerà a battersi, inoltre, afferma che sono delusi dal Parlamento e dal Governo e da tutte le forze politiche in generale, che non hanno preso in considerazioni le proposte presentate. Il professore Nazaro Pagano, conclude affermando che spera nell’applicazione di correttivi nei decreti attuativi in merito all’estensione dell’aumento della pensione di invalidità alle categorie di invalidi parziali.
Legge 104 con handicap, invalidità civile e disabilità: le differenze che non ti aspetti
Ricordiamo che l’aumento per la pensione di invalidità è attualmente in vigore per gli invalidi totali (100%). Si tratta del cosiddetto “incremento al milione” sull’assegno di invalidità totale.
Nel 2022 gli importi delle prestazioni per gli invalidi civili sono le seguenti: assegno pari a 291,69 euro al mese per invalidi e sordomuti; per i ciechi parziali l’assegno è pari a 215,35 euro al mese e per i ciechi assoluti l’assegno è pari a 315,45 al mese. Con l’incremento al milione, l’assegno può arrivare ad un massimo di 651 euro al mese. Possono percepire la prestazioni coloro che hanno un’età pari o superiore a diciotto anni.
Il professore Nazaro Pagano, spera che dopo l’elezione del nuovo Presidente della Repubblica si torni a parlare della legge sui caregiver familiare, perché le famiglie e le persone con disabilità hanno bisogno di risposte concrete e in tempi stretti, non è possibile più aspettare.
Il caregiver familiare occupa un ruolo importante di supporto, cura e vicinanza e che partecipa attivamente alla malattia e si impegna nella cura della persona. Una figura importante e da poco riconosciuta anche nel sistema previdenziale come tutela (APE Sociale e pensione lavoratori precoci).
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