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Criptovalute

Il Bitcoin è morto? Il crollo ha un potenziale elevatissimo, resta l’investimento preferito a portata di tutti

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Negli ultimi dieci anni il Bitcoin la più popolare, capitalizzata e rappresentativa del mercato delle criptovalute, è cresciuta di oltre il 2000%. È crollata numerose volte mantenendo alto il suo valore.

Non è stata una salita senza scossoni in quanto la volatilità sull’asset ha sempre creato aspettative eccessive, con crolli percentuali molto profondi.

Stock.Adobe

Dal 2010 la prima delle criptovalute ha perso oltre il 30% su base mensile per ben 9 volte e oltre il 50% in sei mesi per 7 volte. Oggi la criptovaluta sembra avere difronte a sé uno scenario economico sempre meno favorevole all’incremento del suo prezzo. Il suo attuale crollo ha stupito molti e fa ricredere sul suo potenziale; gli investitori sono sfiduciati sul decorso generale dell’economia e il valore d’uso del Bitcoin ha oggi un range molto più ridotto ma anche molto più realistico.

I nuovi segnali di forza saranno quindi da contestualizzare, così come quelli di debolezza. La finanza decentralizzata rappresentata dalle criptovalute continua ad avere un enorme potenziale e il prezzo del Bitcoin oggi è figlio della sfiducia generale sulla crescita dell’economia.

Bitcoin e criptovalute; un potenziale elevatissimo e un valore d’uso ancora in evoluzione

Le criptovalute a prescindere dal loro valore, consentono il trasferimento di denaro in modo rapido ed economico, senza passare dai circuiti tradizionali. Il loro valore d’uso rimane effettivo in relazione alla loro funzione nell’economia. Domanda e offerta variano in base alle aspettative future ma il loro valore di mercato potrà crescere soprattutto grazie alle innovazioni tecnologiche.

Secondo una rilevazione di World Bank e Gallup, in Europa ci sono tra i 40 e i 50 milioni di persone che non hanno alcun accesso ai servizi finanziari, arrivando a due miliardi nel mondo. Essi hanno nella maggioranza dei casi, un cellulare. Si tratta di uno dei tanti potenziali del mercato delle criptovalute che possono fungere da circuito per le transazioni in modo immediato e fluido rispetto al lavoro svolto dalle istituzioni dei rispettivi Paesi.

Si pensi ad esempio a una Google coin o una Amazon coin, con un valore stabilizzato su quello del dollaro Usa; fuori da ogni possibilità di speculazione, potrebbero essere adottate immediatamente da miliardi di persone con una affidabilità vicina a quella di una banca nazionale.

Andrea Carta

Ha studiato Analisi Tecnica dei mercati finanziari e ha svolto la professione di trader indipendente fino al 2019. Appassionato di letteratura e scrittura creativa, concilia le sue conoscenze ed esperienze scrivendo articoli in tema finanziario, socio economico e politico

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