Difendere i più deboli e non solo a parole: è in arrivo una novità per chi ha poco da perdere e rischiava di perdere tutto.
Un aiuto per chi proprio non ce la fa – nonostante il bonus bollette – a rientrare dai debiti accumulati da quando le utenze domestiche sono schizzate alle stelle, e non solo quelle. Una boccata d’ossigeno salva vita.
Un gesto d’amore verso le persone più fragili? Non proprio, ma almeno in parte sì. Perché le multinazionali che gestiscono elettricità e gas non ne vogliono sapere di perdere gli importi loro dovuti e anche se propongono un armistizio tramite Governo, non rinunceranno – anche se in altri modi – e recuperare i soldi perduti. Il Governo ha preparato in Commissione Attività produttive un disegno di legge che tra le altre cose include un’idea che, non ancora nata, fa già discutere.
L’emendamento, a firma di Silvio Giovine (Fratelli d’Italia), prevede nessun esproprio per chi fatica a saldare le bollette condominiali rimaste impagate, ma nello stesso tempo non possiede praticamente nulla perché possa essere ipotecato. Parliamo di debiti sotto i 5.000 euro di proprietari senza seconde case e di situazioni umane delicate.
Il testo in esame, che fa parte del Dl bollette, chiede di fatto una sospensione delle procedure esecutive nei confronti di chi si trova in una condizione di comprovata difficoltà economica e non solo, purché il debito non superi i 5mila euro e riguardi la prima (e unica) abitazione. Escluse le case di lusso e gli immobili destinati ad altro uso. L’intento è quello di aiutare le persone in oggettiva difficoltà ad evitare misure drastiche e drammatiche per importi modesti legati alle spese condominiali energetiche.
La misura riguarda soggetti ritenuti fragili in base ai seguenti criteri:
chi ha superato i 75 anni;
Per tutte queste persone viene dunque per il momento scongiurato il pericolo di perdere la propria abitazione.
Il condominio però non ci sta a perdere i soldi dovuti e può in ogni caso cautelarsi richiedendo per esempio – come previsto dalla legge – un vincolo sull’immobile.
La discussione sul provvedimento prosegue in Commissione, si pensa ad ulteriori emendamenti. Il presidente Alberto Gusmeroli ha annunciato uno slittamento dell’approdo in Aula, inizialmente previsto per l’11 aprile, posticipato al 14 aprile.
La dichiarazione reddituale all’INPS per le pensioni collegate al reddito resta sotto osservazione. CAF e…
Chi è nato nel 1959 e compie 67 anni nel 2026 non deve per forza…
Il nuovo BTP Valore di marzo 2026 parte con tassi minimi garantiti dal 2,50% al…
L’Assegno Ordinario di Invalidità entra in una nuova fase. Dopo anni di esclusioni, anche i…
Nel 2026 il bonus mamme si sdoppia tra contributo mensile e esonero contributivo pieno. Le…
Il MEF torna sul mercato con un’emissione da 4,5 miliardi di euro in Buoni Ordinari…