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Bollette, i rincari fanno paura ma non tutto è perduto: ecco il paracadute

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L’aumento del costo delle utenze continua a spaventare gli italiani. Ma nemmeno le bollette sono immuni al frazionamento. Ovvero al pagamento a rate.

Foto © AdobeStock

La guerra ai rincari è iniziata già dalle primissime settimane del nuovo anno. La Legge di Bilancio è stata imbastita con la consapevolezza che le famiglie italiane vivranno un 2022 di difficoltà. Non solo sul fronte pandemico ma anche su quello di tutti i correlati economici, ancora ingenti visto il prolungamento dello stato di emergenza e una progressione dei contagi che non dà tregua a nessuno. Gli effetti della crisi si sono resi evidenti nell’aumento dei costi, con l’inflazione che avanza e le bollette sempre più salate. Un problema serio, se si considera che il tenore di vita delle famiglie non è certo migliorato e, per molte di loro, la situazione lavorativa risulta ancora estremamente precaria.

Il Governo, in questo senso, ha disposto alcune misure emergenziali. Il Bonus bollette è uno di questi, volto a supportare gli esborsi non solo per le utenze ma anche per le spese ordinarie. Non basta però. Perché il rincaro è sostanzioso, soprattutto per il gas, e il periodo di incertezza non aiuta a guardare al futuro con ottimismo. Per questo urge trovare una soluzione alternativa, che consenta di restare al passo coi pagamenti senza esserne sommersi. Una di queste è certamente il frazionamento, o meglio, la rateizzazione degli importi. Una pratica che per le bollette viene utilizzata di rado ma che, a conti fatti, potrebbe essere decisiva per non gravare eccessivamente sul proprio portafogli.

Carta da 40 euro al mese per pagare le bollette di luce e gas: come presentare domanda

Bollette, le rate contro il rincaro: come ottenere il frazionamento

La rateizzazione potrà essere richiesta anche grazie a un accorgimento inserito in Legge di Bilancio. Il riferimento è alle fatture emesse da gennaio ad aprile, le quali potranno essere spalmate fino a un massimo di 10 mesi. Un’alternativa importante e decisamente necessaria, visto che il costo delle utenze si è di fatto triplicato rispetto a qualche mese fa. L’opzione delle rate potrà essere richiesta sia dai clienti che si trovano in regime di mercato libero che da quelli sotto la maggior tutela. La delibera Arera, del 30 dicembre 2021, mette nero su bianco le disposizioni della Legge di Bilancio. Ossia che, in caso di mancato pagamento, nella richiesta di sollecito sarà inserita anche una comunicazione circa la possibilità di rateizzare l’importo senza che vengano applicati ulteriori interessi. Il tutto, chiaramente, a determinate condizioni.

Bollette salate e stangata per le famiglie: come pagare a rate

Anzitutto la periodicità della fatturazione, con numero di rate successive e non cumulabili, pari almeno al numero delle bollette emesse in 10 mesi. Inoltre, il piano di rateizzazione dovrà prevedere un importo di prima rata pari al 50% del totale, col restante 50% spalmato in ulteriori rate costanti. Con possibilità di riduzione qualora l’importo di ognuna risultasse inferiore a tale percentuale. Dovrà però essere rispettata la condizione della periodicità di fatturazione. Sicuramente, il numero di rate dovrà essere perlomeno di due. Nulla cambierebbe nemmeno in caso di passaggio a un altro fornitore: l’uscente continuerà a riscuotere le rate dovute. Per richiedere il frazionamento del dovuto, andrà presentata apposita richiesta entro il termine ultimo indicato e fornendo la modalità di adesione. Se nemmeno le rate dovessero essere onorate, il venditore potrà procedere alla sospensione della fornitura.

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