Grazie ad una precisazione dell’Agenzia dell’Entrate ora è possibile ricevere il bonus affitti anche per una nuova categoria.
Il bonus affitti è una misura contenuta nel dl Rilancio. E’ destinata a tutte quelle attività d’impresa che hanno subito un duro colpo dalle misure restrittive dettate dal coronavirus. Si fa riferimento ad un calo del fatturato di almeno del 50% e per riceverlo va messo in relazione allo stesso periodo dell’anno precedente.
In breve, il bonus affitti è un credito d’imposta relativo al canone di affitto che tiene in considerazione tutti i mesi iniziali dall’inizio della pandemia, poi successivamente aumentati. Tale misura è riconosciuta a chi ha avuto nel 2019 entrate inferiori a 5 milioni di euro. Il credito varia da caso a caso: è del 60% in riferimento all’immobile in possesso mentre è del 30% sull’affitto d’azienda.
La condizione iniziale per ottenere il bonus era quella di aver pagato l’affitto prima del 31 dicembre dell’anno scorso, rispettando l’annualità del 2020. Ma ora, visto il periodo ancora di forti restrizioni, è arrivata una precisazione direttamente dall’Agenzia delle Entrate.
Attraverso l’interpello n. 263 del 19 aprile 2021, l’Agenzia delle Entrate ha chiarito la posizione e i vincoli in riferimento al bonus affitti. L’intervento da parte del fisco è atta a chiarire la posizione degli imprenditori che hanno, e stanno avendo, difficoltà crescenti. La precisazione va proprio in una direzione di sostegno. Un serio aiuto agli imprenditori a ricevere il bonus affitti anche in presenza di un pagamento in ritardo.
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E’ possibile ricevere il sostegno del dl Rilancio sia per chi non ha pagato nel 2020 ma anche per chi ha pagato in anticipo, nel 2019, il canone del 2020. Piccola aggiunta a chi ha pagato in anticipo. Il bonus si riceverà una volta individuata la rata in relazione ai mesi di uso e collegandola alla durata del contratto. Ulteriore, e ultimo, aspetto importante è anche un eventuale accordo tra affittuario e proprietario dell’immobile. Con tale accordo è possibile abbassare il canone, rispettando sempre la scadenza del 31 dicembre 2021.
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