Bonus casalinghe, un sorriso per le donne che lavorano: requisiti e importi

Quali i dettagli e i requisiti per quanto riguarda bonus casalinghe: a chi può spettare e alcuni dettagli al riguardo, di seguito

Sono tanti e diversi gli argomenti che suscitano l’attenzione quando si parla di temi inerenti l’economia, tra questi vi è la questione legata l bonus casalinghe: ma di cosa si tratta, chi può farne richiesta e a chi spetta? Ecco di seguito alcuni dettagli a tal proposito.

Bonus casalinghe: dettagli, a chi spetta, requisiti, ed aspetti
fonte foto: adobestock

A catturare l’attenzione vi sono spesso i bonus e le misure pensate a sostegno che, in diversi casi e in vario modo, possono rappresentare un’opzione importante per coloro che risultano esserne beneficiari, nel rispetto ovviamente dei requisiti e delle condizioni di volta in volta stabilite e previste e che bisogna conoscere.

Per quel che concerne il bonus casalinghe, anzitutto, come si legge su insindacabili.it, da più parti si leggono articolari riguardanti una nuova misura pensata per le casalinghe, pari a 500 euro, ma è davvero così? Il Governo, viene spiegato, mediante il decreto di agosto 2020, ha previsto un fondo a sostegno di tali soggetti, con lo scopo legato all’inserimento nel mondo del lavoro, mediante la formazione presso organismi formativi regionali, oppure all’interno di centri per l’impiego.

Insindacabili.it spiega che la misura sarebbe ancora in attesa del decreto attuativo da parta del Ministero per le Pari Opportunità e per la Famiglia. A seguiti altri spunti circa l’argomento in oggetto.

Intanto, chi volesse può leggere e approfondire qui alcuni dettagli circa il bonus casalinghe e casalinghi 2022, l’incentivo alla formazione gratuita per il miglioramento di competenze digitali.

Bonus casalinghe, le misure e chi può farne richiesta: alcuni dettagli

Non mancano dunque spunti ed argomenti di interesse quando si parla a vario livello di economia, e anche sul fronte casalinghe, com’è comprensibile, tante sono le domande in merito a misure o ad opzioni che si potrebbero considerare.

Tra queste, in specifici casi e nel rispetto delle condizioni previste, vi potrebbe essere ad esempio gli assegni ed una rendita mensile da parte dell’INAIL.

Per quanto riguarda altri aspetti, come si legge su Insindacabili.it, le casalinghe che compiono 67 anni e non hanno un determinato reddito, tanto personale quanto coniugale, potrebbero aver diritto all’assegno sociale di 468€ per 13 mensilità. 

Le casalinghe residenti in Italia da almeno 10 anni, con cittadinanza italiana, comunitaria o in possesso di un permesso di soggiorno per lungo periodo, potrebbero aver diritto a tale assegno, rivalutato di anno in anno. Tra i vari requisiti che vanno approfonditi, ad esempio, vi sono dei limiti di reddito da non superare, e a tal riguardo si legge: 6.085,30 euro per le casalinghe sole; 12.170,60 euro per le casalinghe coniugate.

Ai fini della richiesta dell’assegno sociale a 67 anni, occorrerà fare richiesta all’INPS in modo telematico, mediante: il patronato locale; il contact center dell’INPS; attraverso lo SPID, in autonomia, o ancora mediante CIE o CNS, sul servizio online INPS Assegno sociale: domanda.

Tra le possibilità vi è, da primo gennaio 1997, per chi ha responsabilità familiari e accudisce i cari all’interno del nucleo familiare gratuitamente, l’iscrizione al fondo casalinghe INPS, tanto per uomini quanto per donne, con età compresa tra 16 e 65 anni, iscritti all’assicurazione INAIL.

Fondo casalinghe INPS, alcuni aspetti

Insindacabili.it spiega che a non averne diritto sono: titolari di pensione, chi svolge una attività lavorativa con contratto all’interno del nucleo familiare e fuori dal nucleo familiare, per la quale è obbligatoria l’iscrizione alle diverse gestioni INPS; soggetti che superano il numero di settimane di lavoro sufficienti ai fini del diritto alla pensione, anche in caso di contratto part-time.

Ai fini del versamento, occorre, si legge, iscriversi mediante le proprie credenziali INPS o attraverso il patronato al servizio online: Iscrizione Fondo Casalinghe. Il versamento minimo è pari a 25,82€ e attraverso questo vi sarebbe un accredito di un mese di contribuzione. Ipotizzando 309.84€, si legge, vi sarebbe il versamento di 12 mesi di contributi INPS

Attraverso i versamenti al fondo casalinghe INPS, si legge che la disoccupata potrebbe ottenere una pensione di inabilità, con almeno 5 anni di contributi, a patto che la patologia sia accertata da INPS; una pensione di vecchiaia, sin dal cinquantasettesimo anno di età, a patto che siano stati versati almeno 5 anni di contributi.

In quest’ultimo caso, la pensione di vecchiaia viene calcolata mediante sistema contributivo, e corrisposto soltanto qualora l’importo maturato delle pensione risultasse almeno pari all’ammontare dell’assegno sociale, si legge, maggiorato del venti per cento, (1,2 volte l’assegno sociale). Dunque, prima di ogni casa occorre verificare con attenzione la propria situazione contributiva.

Questi, alcuni dettagli generale al riguardo. In ogni caso è opportuno approfondire, tanto in generale quanto nello specifico della propria eventuale situazione, ed informarsi tramite un confronto con esperti del campo e professionisti del settore, soggetti competenti in materia, sulla tematica, gli aspetti, gli element, le condizioni, i requisiti, e tutti i punti importanti da conoscere al riguardo.

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