Si allarga la platea delle beneficiarie del Bonus Mamma mentre trapela sul web qualche incertezza su una possibile conferma per il 2025.
Il Bonus Mamma ha raggiunto oltre 627mila donne nei primi sei mesi del 2024, o almeno questo si evince dagli ultimi dati forniti dall’INPS. Si parla di un’adesione complessiva del settantanove per cento da parte delle potenziali beneficiarie. Di cosa si tratta? Uno strumento molto utile da destinare alle donne che abbiano figli a carico, introdotto con la legge numero 2013 del 30 dicembre 2023 ovvero con la Legge di bilancio 2024. Nonostante il successo riscontrato grazie alla misura, il Governo potrebbe non confermarla in toto per il 2025.
Secondo quanto riportato dalla redazione de l’ANSA, comunque, il numero delle mamme è destinato a crescere, soprattutto considerando che è possibile richiedere il bonus retroattivamente oltre alla “realizzazione del requisito (nascita del secondo figlio) nel corso dell’anno”. Nelle intenzioni dell’Esecutivo ci sarebbe quella di proseguire con gli incentivi alla natalità; in fondo, dando un’occhiata al report delle nascite rilevato di recente dell’Istat, siamo di fronte a una media di 1,2 bambini ogni madre.
Per chi non fosse ancora a conoscenza delle caratteristiche e dei dettagli specifici riguardanti il Bonus Mamma, cerchiamo di fare un piccolo riassunto. Questa misura introdotta dal Governo con la Legge di bilancio 2024 prevede l’esonero dalla contribuzione previdenziale a carico delle mamme lavoratrici, che dovranno però avere a carico almeno tre figli, la cui età non superi i diciotto anni. Tale esonero contributivo non può superare i tremila euro annui (questa la soglia imposta) e andrà riparametrato su base mensile.
In generale, il tetto massimo dovuto a una lavoratrice, prendendo in considerazione il periodo di paga mensile, ammonta a duecentocinquanta euro. L’agevolazione è riferita a quelle madri che abbiano un contratto di lavoro dipendente a tempo indeterminato – che sia nel settore pubblico o in quello privato, con eccezione per i rapporti di lavoro domestico – e rimarrà disponibile dal 1° gennaio al 31 dicembre 2026.
Il Governo per il 2024 ha inoltre consentito pure alle mamme con due figli a carico di accedervi ma solamente fino al mese del compimento del decimo anno d’età per il figlio più piccolo. Non è chiaro se questa particolare eccezione sarà prevista per il 2025, con la nuova Legge di bilancio, ma dando un’occhiata alla bozza pare che la platea di beneficiarie verrà allargata, includendo, tra le altre, anche le lavoratrici autonome.
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