Bonus mobilità 2022 e acquisto bici o monopattino: come comunicarlo all’AdE? La guida

Il bonus mobilità è un’iniziativa che finora è piaciuta agli italiani, ma permane qualche dubbio sul meccanismo. I chiarimenti delle Entrate

A proposito di bonus mobilità, c’è chi si domanda – in caso di acquisto di un mezzo come una bicicletta o un monopattino – entro quando occorre comunicarlo all’AdE, e come farlo.

BONUS BICI E MONOPATTINO
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Il bonus mobilità è stato tra i più gettonati finora. Presente dal 2020, detta agevolazione ha infatti riscosso un enorme successo. Due anni fa, ad esempio, sono stati più di 550mila gli acquisti di biciclette e monopattini, sovvenzionati con i milioni di euro previsti dal Programma sperimentale per la mobilità sostenibile.

Ed infatti il bonus mobilità è attivo anche per il 2022, giacché il governo ha messo in campo ulteriori 5 milioni di euro per riproporre il meccanismo. Riservandolo però alle mere persone fisiche.

Di seguito vogliamo in particolare affrontare una questione pratica che non pochi potrebbero porsi. Coloro che hanno acquistato nel mese di dicembre 2020 – o comunque entro quell’anno – una bicicletta elettrica o un monopattino, entro che data debbono rendere noto l’acquisto all’Amministrazione finanziaria? E con quali modalità? Vediamolo di seguito.

Bonus mobilità e comunicazione all’Agenzia delle Entrate

Ebbene, la risposta alla appena menzionata questione pratica, si trova nel provvedimento delle Entrate dello scorso 28 gennaio, che include la definizione delle modalità, dei termini di presentazione e del contenuto dell’istanza per il riconoscimento del credito d’imposta – appunto il bonus mobilità. Ci si riferisce in particolare alle spese sostenute dal primo agosto 2020 al 31 dicembre 2020 per l’acquisto di monopattini elettrici, biciclette elettriche o muscolari, abbonamenti al trasporto pubblico, servizi di mobilità elettrica in condivisione o sostenibile.

Il provvedimento in oggetto è molto utile in quanto indica il termine di presentazione dell’istanza per il riconoscimento del bonus mobilità. Non solo. Tramite lo stesso documento sono state chiarite le modalità per l’invio della comunicazione ed è stato approvato il modello da trasmettere con le correlate istruzioni.

In buona sostanza, il modello di domanda che deve usare il contribuente per sfruttare i benefici di quest’iniziativa in tema di mobilità sostenibile, deve essere inviato in forma telematica nel lasso di tempo compreso tra il 13 aprile 2022 e il 13 maggio 2022. Dell’invio può occuparsi direttamente il contribuente o quest’ultimo può servirsi di un soggetto abilitato alla trasmissione delle dichiarazioni (ad es. CAF o commercialista).

Non sorprende che anche per questa procedura di invio, sia necessario utilizzare il servizio web disponibile nell’area riservata del sito ufficiale dell’Amministrazione finanziaria o i canali telematici della stessa Agenzia.

Bonus mobilità: ulteriori precisazioni sul funzionamento

Segnaliamo altresì specifiche caratteristiche di quest’agevolazione, onde aver ben chiaro il meccanismo in oggetto. In particolare, il credito d’imposta che caratterizza il bonus mobilità:

  • può essere utilizzato soltanto nella dichiarazione dei redditi, in diminuzione delle imposte dovute;
  • è fruibile non oltre il periodo d’imposta 2022;
  • può essere richiesto dalle persone fisiche che dal primo agosto 2020 al 31 dicembre 2020 hanno consegnato per la rottamazione un veicolo di categoria M1 (rientrante tra quelli previsti dalla legge n. 145/2018 – art. 1, comma 1032), e contestualmente hanno acquistato un veicolo, anche usato, con emissioni di CO2 incluse tra 0 e 110 g/km.

Attenzione però: l’acquisto deve essere stato compiuto nel periodo dal 1° agosto 2020 al 31 dicembre 2020. Perciò il bonus mobilità 2022 vale esclusivamente per acquisti già fatti nel 2020, e non per i nuovi acquisti.

Inoltre, a differenza del bonus del 2021, il bonus mobilità 2022 non consiste più in uno sconto diretto in fattura o al momento dell’acquisto, ma diviene – come accennato – un credito d’imposta.

Nel modello di domanda l’interessato indica l’ammontare delle spese sostenute e il credito d’imposta richiesto, spedendo telematicamente il modello approvato con il provvedimento.

Cosa succede dopo la presentazione dell’istanza?

A seguito della presentazione della domanda, l’Agenzia delle Entrate rilascia, entro 5 giorni, una ricevuta che ne comprova la presa in carico, o se è stata respinta, una ricevuta con i dettagli delle motivazioni del rigetto. Infatti il bonus mobilità non è cumulabile con altre agevolazioni fiscali dell’identico tipo.

Infine, non possiamo non ribadire che dopo il successo del 2020 e del 2021, anche quest’anno il bonus mobilità rappresenta una delle agevolazioni clou, su cui punta il Governo per favorire l’utilizzo di mezzi di trasporto green ed ecosostenibili, come monopattini e bici elettrica.

Nessun dubbio a riguardo. In considerazione del successo ottenuto negli anni passati, vale a dire dall’inizio della pandemia, è stato obbligatorio riproporre detto incentivo – ma in forma più ridotta. La cifra messa a disposizione è, infatti, attorno ai 5 milioni di euro.

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