Se vuoi sfruttare il bonus verde, occhio ai limiti di detraibilità: il punto delle Entrate

In tema di bonus verde e di dichiarazione dei redditi 2022, sono utili le ultime indicazioni dell’Agenzia delle Entrate, le quali pongono l’attenzione sui limiti alla detraibilità per la sistemazione verde di giardini e terrazze. Ecco che cosa è opportuno ricordare in proposito.

Tra i tanti bonus al momento attivi e valevoli per cittadini, famiglie, lavoratori ed imprese, non dobbiamo dimenticare che esiste anche il bonus verde.

bonus verde
pixabay

Il bonus verde scatta in caso di interventi mirati alle aree verdi degli edifici privati. In buona sostanza, determinati lavori che attengono a detto ambito, nel limite imposto dalla legge potranno essere oggetto di rimborso. Di fatto chi svolge i lavori anticipa i soldi per le opere e parte di essi gli saranno poi ‘ridati indietro’ con uno sconto annuale sull’Irpef da versare allo Stato. Infatti il bonus verde si applica nella dichiarazione dei redditi e va suddiviso in dieci quote annuali di identico importo.

Si tratta dunque di una interessante agevolazione fiscale, che però ha dei limiti di detraibilità che è meglio conoscere.

Ecco perché, proprio in tema di rapporti tra bonus verde e dichiarazione dei redditi, sono di grande orientamento per il contribuente le indicazioni dell’Amministrazione finanziaria. Vediamole di seguito in sintesi, onde sgomberare il campo da possibili dubbi e non farsi trovare impreparati su questo tema, nel caso in cui si siano svolti lavori rientranti nel perimetro di applicazione del bonus verde. I dettagli.

Bonus verde e limiti di detraibilità

La legge di bilancio 2018 ha disposto una detrazione corrispondente al 36% delle spese documentate e sostenute:

  • per la cd. ‘sistemazione a verde’ di aree scoperte private di edifici già edificati. Incluse pertinenze, recinzioni, impianti di irrigazione e realizzazione di pozzi;
  • per la realizzazione di coperture a verde e di giardini pensili.

Il bonus verde vale per ciascuna unità immobiliare a uso abitativo. Mentre la detrazione fiscale in oggetto è ottenibile – come detto – su 10 quote annuali di identico ammontare, nell’anno di sostenimento della spesa e in quelli posteriori. Da notare che il bonus verde sarà attivo ancora a lungo in quanto la legge n. 234 del 2021 (legge di bilancio 2022) ha deciso per la proroga di tale detrazione fiscale per le spese effettuate fino al 2024.

L’Amministrazione finanziaria ha avuto modo di precisare che la detrazione fiscale è quantificata su un ammontare totale massimo di euro 5mila di spese per unità immobiliare residenziale. Ecco perché si può agevolmente affermare che la detrazione massima corrisponde ad euro 1.800 (36% di euro 5.000) per ciascun immobile.

Non dimentichiamo allora che il citato limite è legato ad ogni singola unità immobiliare su cui sono fatti gli interventi coperti dal bonus verde. Ulteriore agevolazione per il contribuente è rappresentata dal fatto che a favore del contribuente che compie gli interventi su più unità immobiliari il diritto alla detrazione vale più volte.

Uso promiscuo, condominio, vendita dell’unità immobiliare e morte del beneficiario del bonus verde: quali limiti di detraibilità?

Vediamo ora in sintesi altre ulteriori ed utili precisazioni delle Entrate circa i limiti di detraibilità in tema di bonus verde e dichiarazione dei redditi:

  • se gli interventi di ‘sistemazione a verde’ e di installazione di coperture a verde e di giardini pensili sono compiuti su unità immobiliari residenziali utilizzate promiscuamente per l’esercizio dell’arte o della professione, o dell’esercizio dell’attività commerciale, la detrazione valevole è ridotta al 50%;
  • in caso di vendita dell’immobile oggetto di detrazione e su cui sono stati fatti gli interventi, la detrazione fiscale non usata in tutto o in parte è trasferita per i restanti periodi di imposta, tranne differente accordo delle parti, al compratore persona fisica dell’unità in oggetto;
  • in ipotesi di interventi di ‘sistemazione a verde’ compiuti sulle le parti comuni di costruzioni la detrazione è calcolata su un ammontare totale massimo di spesa di euro 5mila per ogni unità immobiliare;
  • per quanto attiene al caso della morte dell’avente diritto e i limiti alla detrazione, il godimento del beneficio fiscale si trasmette in modo integrale solo all’erede, che mantenga la detenzione materiale e diretta del bene immobile.

Infine ribadiamo per chiarezza che il bonus verde vale per ciascuna unità immobiliare a uso abitativo. Il beneficio fiscale in oggetto non scatta per gli immobili che hanno una destinazione differente da quella abitativa. Pensiamo ai negozi e agli uffici, che infatti sono tagliati fuori dal bonus. Come appena detto, in ipotesi di immobili residenziali adibiti promiscuamente, sia come attività commerciale che per l’esercizio di una professione, la detrazione è però ridotta del 50%.

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