BTP 2051 rendimenti record: ma alcuni investitori non sorridono, perché?

BTP 2051 rendimenti record: negli ultimi mesi è stato caratterizzato da un tracollo dei prezzi, ma oggi sembra essere un investimento da urlo.

I prezzi dei BTP a lungo termine stanno crollando nel giro di breve tempo. Nello specifico ci stiamo riferendo ai Buoni del Tesoro poliennali 2051 e 2072 che, nel giro di poche settimane, hanno fatto registrare una forte caduta.

BTP 2051 rendimenti record: ma alcuni investitori non sorridono

Chi ha acquistato i BTP 2051 e 2072, qualche mese fa, ha speso 0,98 euro, mentre oggi la quota è inferiore a 0,67 euro. Che cosa sta succedendo?

Gli investitori che hanno puntato sui BTP di lungo termine sono piuttosto sconfortati dal crollo dei prezzi, registrato nelle ultime settimane.

Alcuni di loro sono rammaricati per aver acquistato i BTP in questione a prezzi alti e, in alcuni casi, addirittura sopra la pari, per poi assistere ad un crollo vertiginoso.

Il fenomeno sta investendo, in maniera particolare, i titoli di Stato a lunga scadenza, come i BTP 2051 che ora fanno registrare rendimenti da record. Di fatto, chi acquista questo strumento di investimento oggi, ha la possibilità di accaparrarsi i BTP a quote estremamente basse. In questo modo, i rendimenti a 30 anni sono davvero interessanti.

Il problema, però, è per chi ha già in portafoglio questi strumenti e non sa se tenerli, e attendere tempi migliori, oppure venderli, senza riuscire a recuperare neanche il capitale investito.

BTP 2051 rendimenti record: che cosa sta succedendo?

I rendimenti record fatti registrati dai BTP 2051 nelle ultime settimane è dovuto all’effetto dell’inflazione che ha investito tutti i paesi industrializzati.

In queste settimane, infatti, si sta assistendo ad un aumento dei prezzi al consumo che stanno correndo a ritmi decisamente più veloci. Per tale ragione gli obbligazionisti pretendono rendimenti maggiori per effettuare investimenti, come l’acquisto di Bond.

Insomma, per acquistare BTP pretendono che loro prezzi di mercato siano molto più bassi di quelli di qualche mese fa. D’altronde, le cedole offerte negli ultimi anni sono state davvero deludenti.

I BTP funzionano in questo modo: più il prezzo si abbassa e più alto sarà il rendimento alla scadenza.

Attualmente, infatti, acquistare un BTP 2051 ad un prezzo inferiore a 0,66 centesimi permette di ottenere un rendimento record del 4,35%, contro i 2,05% di qualche settimana fa.

Il motivo per il quale questo fenomeno si sta verificando soprattutto per i BTP con scadenze lunghe è dovuto al fatto che i rendimenti tendono ad essere più alti per i titoli con durata residua maggiore.

Quando BTP 2051 è stato emesso da Cassa Depositi e Risparmi si è contraddistinto per cedole piuttosto basse del 1,70%.

Per tale motivo, quando hanno debuttato sul mercato i BTP 2051 erano caratterizzati da un’alta sensibilità del prezzo alle variazioni dei rendimenti sottostanti.

Gli investitori che hanno acquistato i titoli di Stato qualche mese fa hanno commesso un errore di valutazione. Ad oggi questi obbligazionisti, si ritrovano in portafoglio uno strumento con scadenze lunghe acquistato a tassi davvero bassi.

Come rimediare ad un errore?

Aver acquistato BTP 2051 all’emissione ha rappresentato un grosso errore per molti investitori. Di fatto, si sono ritrovati ad avere in portafoglio uno strumento di investimento con scadenze lunghe a prezzi alti e tasse bassi.

Tuttavia, la soluzione oggi non può essere quella di vendere. Di fatto, vendere il BTP 2051 in questo momento comporterebbe perdite elevate. L’investitore infatti, da un’operazione del genere, si ritroverebbe in tasca un capitale inferiore rispetto a quello investito. La decisione più saggia da assumere attualmente è attendere che i prezzi del BTP risalgono.

Questo fenomeno non avverrà nelle prossime settimane, serviranno anni. Tuttavia, l’attesa è la soluzione migliore per gli obbligazionisti, che riuscirebbero a vendere lo strumento di investimento con un’operazione più conveniente.

Per il futuro è bene ricordare che, quando i tassi sono bassi, bisogna preferire le obbligazioni a breve scadenza; mentre quando sono alti è preferibile acquistare obbligazioni a lunga scadenza.

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