Antitrust indaga su Poste Italiane per possibili pratiche commerciali scorrette nel collocamento di Buoni Fruttiferi Postali.
L’indagine è stata avviata dopo un esposto delle società a protezione del consumatore, Adiconsum Sardegna e Codacons di Trani che hanno presentato un esposto.
Al centro della istruttoria avviata dall’Antitrust, la carenza di informazioni date agli utenti che avevano sottoscritto i Buoni Fruttiferi Postali. Le conseguenze sono state importanti per molti risparmiatori che in assenza della corretta informativa sono stati indotti in errore portandoli a perdere tutti i risparmi investiti.
In particolare, l’informazione mancante era relativa alle conseguenze in caso di mancata richiesta di rimborso entro i termini di prescrizione. La Scheda di sintesi incompleta, elaborata da Poste e Cassa Depositi e Prestiti si riferisce a tutti i buoni emessi. In essa manca la data di scadenza del singolo Buono sottoscritto e la relativa data di prescrizione. Oltre a questo, è la frase “Capitale investito sempre rimborsabile” che ha indotto in errore l’investitore. Il diritto al rimborso del Buono, quanto meno per la parte che riguarda il capitale, è stata creduta senza scadenza.
I risparmiatori, titolari di Buoni Fruttiferi Postali prossimi alla prescrizione, non erano quindi consapevoli che alla scadenza del termine i titoli non sarebbero stati più rimborsabili. Capitale investito e gli interessi maturati sono stati quindi completamente persi dai titolari delle obbligazioni.
Se saranno accertate irregolarità, l’Antitrust, si farà promotrice delle necessarie azioni giuridiche contro Poste Italiane. I risparmiatori sono invitati a informarsi sulla vicenda e recarsi presso le sedi dell’Antitrust per la predisposizione del reclamo e del successivo ricorso all’Arbitro Bancario e Finanziario.
La scheda che incorpora l’informativa sui Buoni, ometterebbe attualmente di indicare la data di scadenza e/o la data di prescrizione dei titoli. In particolare non fornisce informazioni sufficienti e chiare relative alle conseguenze derivanti dalla fine dei predetti termini.
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