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Economia e Finanza

Casa all’asta: quello che bisogna sapere sui tempi di consegna

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Oggi comprare una casa all’asta è molto più semplice e d è molto più semplice rispetto al passato. Ma quali sono i tempi di consegna dell’immobile?

Acquistare casa all’asta consente di pagare un immobile a prezzo più basso rispetto al mercato, e inoltre, e si ottengono anche molte agevolazioni.

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Questa operazione ormai è diventata molto più accessibile anche a chi non dispone di liquidità immediata. Infatti, prima l’acquisto di casa all’asta era destinato solo alle persone con disponibilità economica. Invece, negli ultimi tempi è possibile anche ottenere mutui e finanziamenti agevolati per l’acquisto di immobili venduti all’asta.

In base alle diverse esigenze di un acquisto di un immobile all’asta, nasce la necessità di conoscere i tempi di consegna dell’immobile dopo l’aggiudicazione. I motivi possono essere tanti, si pensi a chi paga un canone di locazione e non vede l’ora di entrare in possesso dell’immobile che si è aggiudicato. Ci sono poi, coppie che prima di sposarsi acquistano un immobile all’asta, per viverci dopo il matrimonio o la convivenza.

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Casa all’asta: quello che bisogna sapere sui tempi di consegna dell’immobile

Le valutazioni da fare sono tante, la prima riguarda i tempi che l’acquirente impiega nel saldare la parte restante del prezzo dopo l’aggiudicazione dell’immobile. Il Tribunale concede circa 120 giorni per saldare il prezzo stabilito. I giorni si dimezzato (60 giorni) se si tratta di un’asta fallimentare.  Un’altra considerazione importante riguarda il tempo in cui si viene in possesso delle chiavi e il tempo che il giudice impiegherà ad elaborare il decreto di trasferimento.

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Questo è un punto cruciale, e bisogna sperare che non cambi il giudice durante la fase di trasferimento. Purtroppo, il cambio del giudice è spesso una causa di allungamento dei tempi. Inoltre, la condizione più scomoda è quando si acquista all’asta un immobile occupato. In questo caso i tempi sono difficili da determinare, a volte si aspettano anche anni.

Quando l’immobile è libero, prima si effettua il pagamento del saldo e prima si viene in possesso dell’immobile. Il più delle volte, se si è fortunati e si salda tutto il prezzo dovuto dopo l’aggiudicazione, in circa 90 giorni si può entrare in possesso delle chiavi dell’immobile.

Logicamente si dovranno pagare anche le spese accessorie tra cui l’imposta di registro, se ci sono arretrati del debitore e il compenso del delegato alla vendita. In caso del mancato saldo del prezzo restante nei 120 giorni previsti, si perde la cauzione anticipata all’atto dell’asta.

I tempi di pagamento dipendono anche dalla propria liquidità, infatti, se si decide di chiedere un mutuo o un finanziamento, non si riesce a pagare nell’immediato, ma si dovranno comunque rispettare i tempi stabiliti dal Tribunale.

Decreto di trasferimento e di consegna

Un altro aspetto da considerare, è il decreto di trasferimento che effettua il giudice, nel quale annulla eventuali ipoteche e pignoramenti e attribuisce il titolo di proprietà a chi si aggiudica l’immobile. In linea generale avviene entro tre mesi dal versamento del saldo.

Questo è un passaggio molto importante per l’aggiudicatario nel caso l’immobile sia occupato. Infatti,  l’aggiudicatario può procedere alla richiesta per la liberazione del bene.

Per liberare l’immobile, il nuovo proprietario sarà aiutato dal custode nominato dal giudice. Se ad occupare l’immobile è un nucleo familiare, il giudice stabilirà la data è l’ora di liberazione dell’immobile, chiedendo la liberazione anche degli arredi e degli effetti personali, se non fanno parte del pignoramento.

Nel caso nell’immobile sono lasciati arredi o effetti personali, si configurano due ipotesi: 1) il custode giudiziario dovrà procedere a liberare l’immobile al nuovo proprietario; 2) nel caso gli arredi fossero di proprietà della persona che occupa l’immobile, si può procedere all’acquisto, previo accordo con il nuovo proprietario, stabilendo modalità e prezzo. Nel caso in cui l’occupante dell’immobile, anche nella data prevista della liberazione, non lasci l’immobile, dovrà intervenire il custode giudiziario che può chiedere l’intervento delle Forze dell’ordine.

Ricapitolando, per chi compra all’asta un immobile libero, il possesso delle chiavi, può avvenire in un intervallo tra 150 e 210 giorni. I tempi si allungano e sono difficili da determinare quando si tratta di una casa occupata.

Le difficoltà sono minori, nel caso si acquisti un immobile all’asta di nuova costruzione, dove non ci sono arredi e nessun occupante. La consegna delle chiavi predispone che il custode proceda alla stipula di un verbale dove indica le condizioni reali della casa al momento della consegna.

Angelina Tortora

Giornalista pubblicista iscritta all'Ordine dei Giornalisti della Campania, ragioniera commercialista iscritta all'ordine dei Revisori Legali. Si occupa di tematiche fiscali e previdenziali. Aiuta il lettore nel disbrigo delle pratiche, dalle più semplici alle più complesse. Direttrice della testata giornalistica InformazioneOggi.it, impegnata in vari progetti editoriali e sociali. Profilo Linkedin

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