Cessione del credito: ora è più facile, ma le banche non ci stanno

Con il nuovo decreto sono cambiate le regole che disciplinano la cessione del credito, ora è più facile da ottenere. Ma le banche dicono stop.

Per controllare la cessione dei crediti è possibile recarsi sulla piattaforma telematica dell’Agenzia delle Entrate che permette ai titolari di crediti di cercare in modo autonomo la propria situazione. Sempre tramite il sito delle Entrate è possibile anche comunicare l’eventuale cessione ad altri soggetti.

Cessione del credito, ora è più facile: ma le banche dicono stop

Per i titolari di crediti ora è più facile controllare la questione cessione del credito, grazie alla piattaforma telematica dell’Agenzia delle Entrate che ha messo a disposizione una sezione dedicata al contribuente.

In questo modo il cittadino ha la possibilità, accedendo tramite credenziali SPID, di verificare tutti i passaggi dei crediti di imposta cedibili a terzi tra cui, i più famosi sono quelli relativi al bonus 110% e gli interventi edilizi.

Grazie a questo strumento il contribuente ha la possibilità di recuperare parte dei soldi spesi senza dover aspettare le detrazioni fiscali decennali erogate tramite 730. In questo modo, il contribuente riceverà immediatamente la liquidazione del credito d’imposta, che può essere tenuto d’occhio grazie al sito delle Entrate.

Oggi scopriremo come accedere alla piattaforma, ma anche qual è la situazione per le banche che emettono il credito.

Cessione del credito, ora è più facile grazie alla piattaforma dell’Agenzia delle Entrate

Accedendo con le credenziali SPID o CIE al sito dell’Agenzia delle Entrate, i titolari di crediti hanno la possibilità di tenere sott’occhio la propria situazione.

In questo modo sarà possibile comunicare l’eventuale cessione ad altri soggetti.

Tra i crediti che possono essere consultati sul sito dell’Agenzia delle Entrate ci sono quelli relativi a:

  • Gli adeguamenti degli ambienti di lavoro;
  • Le spese di sanificazione e per l’acquisto di dispositivi di protezione individuale;
  • Il Bonus vacanze.

Tra i crediti cedibili, che possono essere utilizzati dal suo titolare senza una preventiva comunicazione all’amministrazione finanziaria, ci sono anche quelli relativi al superbonus del 110%. Ci stiamo riferendo alla detrazione fiscale alla quale possono accedere le persone che sostengono le spese di interventi edilizi volti a migliorare l’efficienza energetica di un immobile.

Infatti, i suddetti crediti possono essere caricati sul sito dell’Agenzia delle Entrate previa comunicazione delle opzioni relative alle detrazioni d’imposta per il Superbonus 110%.

Inoltre, questa procedura è accessibile anche per gli altri interventi edilizi che consentono il trasferimento della detrazione fiscale dal titolare al fornitore che ha realizzato gli interventi oppure ad altri soggetti cessionari.

Novità sulla quarta sezione del credito

Con il Decreto Bollette è stata introdotta una correzione che riguarda la cessione dei crediti. Questa prevede la possibilità di ammettere una quarta cessione libera che può essere effettuata dagli istituti di credito solo nei confronti dei loro correntisti.

Tuttavia, già a partire dall’inizio del 2022 alcune banche italiane, compresa il più grandi come Unicredit o Intesa San Paolo, hanno annunciato di essere intenzionati a limitare la cessione dei crediti.

Di fatto, i grandi colossi bancari italiani vorrebbero bloccare del tutto l’acquisizione di nuovi crediti. La causa è legata alla fatto che si trovano in prossimità della loro capienza fiscale massima.

La difficoltà da parte degli istituti di credito ad acquisire nuovi crediti ha avuto un impatto negativo sul settore dell’edilizia.

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