Climatizzatori, arrivano le prime sanzioni per chi abusa dell’aria condizionata! Cosa sapere per evitare multe salate

Non abusate dei climatizzatori. Sono arrivate le prime sanzioni con l’intento di arginare quanto più possibile gli sprechi energetici.

Tardi o prima sarebbe dovuto accadere, del resto si respira un’aria piuttosto pesante.

climatizzatori
Pixabay

Sono giunte intanto le prime limitazioni europee sull’impiego del condizionatore. L’obiettivo è quello del risparmio energetico, così da fronteggiare la crisi energetica accesa dal conflitto in Ucraina.

Climatizzatori europei

Se nel nostro Paese, nei giorni a seguire, il risparmio passerà da un uso accorto della corrente elettrica, con una riduzione dell’accensioni dei lampioni in città, in terra francese fioccano sanzioni per store con climatizzazione in funzione e porte/finestre spalancate.

Quella del Governo d’oltralpe è una strategia passeggera, attuata per seguire il principio sacrosanto della moderazione energetica. I fruitori e i dipendenti dei locali non patiranno troppo il calore, l’aria condizionata rimarrà in ogni caso in funzione, a patto di chiudere le porte e le finestre evitandone la dispersione e lo spreco. Ma i commercianti dovranno affrontare altre limitazioni.

Crisi energetica, in arrivo sanzioni per combattere i dispendi

I commercianti francesi avranno l’obbligo di disattivare le insegne luminose alla chiusura del locale. In caso contrario il rischio ammenda sarebbe realtà concreta. I negozianti protestano, le nuove norme incalzano.

Una decisione che vincolerà i negozi, nel corso della notte, all’“anonimato”, una norma che andrebbe a ledere la loro immagine, questo denunciano gli esercenti. È pur vero che sono milioni i turisti che vanno a passeggio per le vie delle città d’arte, dopo il tramonto. Insomma, una vera e propria questione di “economia”.

Sanzioni al dettaglio

Una vera e propria battaglia ai consumi. Sanzioni a partire da 1500 euro per store e locali che non spengono le insegne durante le ore notturne, tra l’una e le sei del mattino. Invece, per quanti lasceranno i climatizzatori accesi con porte e finestre spalancate, la multa si aggirerà intorno ai 750 euro.

Altra circostanza che vede le lagnanze dei proprietari. Chiudere le porte limiterebbe il transito e il lavoro dei camerieri, significherebbe quindi rallentare il fluire dalle sale interne a quelle esterne del locale. In ogni caso le proteste sono bandite, la strategia di moderazione energetica proclamata da Macron non è in discussione.

L’obiettivo è la riduzione dell’utilizzo energetico del 10%. Una strada che ha come fine quello di arginare le emissioni di gas serra e risparmiare energia. Il gioco si farà duro, o freddo che dir si voglia, con la stagione invernale, quando saranno necessarie elevate quantità di gas per sostentare i riscaldamenti.

Tutto ruoterà intorno al futuro geopolitico, se non vi saranno evoluzioni, l’assenza di forniture di gas inciderà e non poco.

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