Il congedo di 2 anni riconosciuto per assistere un familiare disabile crea molti dubbi, in particolare sul requisito di convivenza e sul diritto di priorità familiare.
Sul nostro canale Telegram ci sono arrivate due domande a cui rispondiamo.
Per procedere alla richiesta di congedo si deve avere la residenza?
Il congedo straordinario prevede requisiti stringenti tra qui la residenza con il familiare che si assiste. Il requisito di residenza può essere sostituita dalla coabitazione (stesso immobile, stesso indirizzo, in due appartamenti diversi o dalla residenza temporanea). Per maggiori chiarimenti consigliamo di consultare la nostra guida: Legge 104 | Congedo di due anni per assistere la persona con disabilità: convivenza e coabitazione
Perché noi docenti dobbiamo far firmare la rinuncia ad un altro componente?
Il congedo straordinario di due anni retribuito concesso per assistere il familiare con handicap grave, prevede la convivenza con il familiare e il rispetto del diritto di priorità familiare. Più volte, su questo ultimo aspetto, è intervenuta la Cassazione per regolarne il diritto.
Il diritto da un familiare all’altro può passare solo se questo è mancante, è deceduto o affetto da patologie invalidanti. Per capire come funziona, abbiamo elaborato una guida con tutti i chiarimenti: Congedo di 2 anni con legge 104: la priorità familiare slitta con la dichiarazione di rinuncia?
Ogni amministrazione ha un proprio regolamento interno e ogni caso è a se, ma valgono per tutti le regole generali che permettono di fruire del congedo straordinario di due anni retribuito.
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