Delucidazioni utili in merito ad una soluzione spesso adottato da coniugi ed altri soggetti. Come recedere dalla precedente situazione.
Il conto corrente cointestato consente a due p più soggetti di godere dello stesso prodotto finanziario per gestire il proprio patrimonio in denaro. Nel tempo però numerose difficoltà sono sorte nella gestione e dalla presenza stessa di questa particolare tipologia di conto corrente. Nel caso ad esempio di pignoramento viene da se che a rispondere saranno tutti gli intestatari del suddetto conto corrente. Le soluzioni però esistono ed è prevista una sorta di uscita dalla situazione problematica della co intestazione.
Stando alle leggi che governano il settore possiamo dire che il conto corrente cointestato è basato sul principio di quella che viene definita solidarietà attiva o passiva. Nel primo caso ciò comporta che ciascun creditore ha il diritto di chiedere al debitore il pagamento dell’integrale importo. Nel caso specifico del conto corrente, il debitore risulta essere la banca, mentre il creditore è il cointestatario, che può prelevare la cifra che desidera dal conto, senza alcun limite relativo ai diritti degli altri cointestatari, ad eccezione per la clausola di firma congiunta. In questo caso può persistere una limitazione solo al superamento di determinate cifre. Altre dinamiche dipendono dagli accordi intrapresi con la stessa banca.
Recedere da un conto corrente cointestato non vuol dire per forza chiudere il conto corrente in questione. Ciascuno dei cointestatari può scegliere di uscire dalla situazione vigente in qualsiasi momento senza per questo pregiudicare la natura del conto stesso. Il passo da compiere è quello di comunicare tramite pec o raccomandata con ricevuta di ritorno le proprie intenzioni alla banca. Ovviamente la stessa informazione dovrà essere fornita anche agli altri cointestatari del conto in questione.
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L’unica condizione vincolante per chi decide di uscire da un conto corrente cointestato è quello di comunicare con un preavviso di almeno 15 giorni le proprie intenzioni. Nel caso poi di liquidazione del soggetto che intende cambiare la propria posizione rispetto alla natura del conto cointestato deve essere la banca a convocare gli altri cointestatari per ricevere in merito la propria autorizzazione.
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