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Economia e Finanza

Conto corrente del marito, la moglie può prelevare i soldi? La risposta non è scontata

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Una moglie può prelevare i soldi dal conto corrente del marito e quali altre operazioni, eventualmente, può eseguire? Entriamo quindi nei dettagli e vediamo tutto quello che c’è da sapere in merito.

Foto © AdobeStock

Bollette di luce, acqua e gas, alimentazione, pulizia della casa e chi più ne ha più ne metta. Sono davvero tante le volte in cui dobbiamo, necessariamente, sborsare del denaro, al fine di acquistare i vari beni e servizi di nostro interesse. Una chiara dimostrazione di come il denaro, pur non essendo garanzia di felicità, ci aiuti a risolvere un bel po’ di problemi. Non crea stupore, pertanto, il fatto, che proprio i soldi finiscano spesso per diventare oggetto di discussione, anche tra marito e moglie.

Ebbene, proprio in tale ambito, in effetti, sono diversi i dubbi in merito. In molti, ad esempio, si chiedono se una moglie possa o meno prelevare i soldi dal conto corrente del marito, e viceversa. Allo stesso tempo ci si chiede, effettivamente, quali altri operazioni sia possibile effettuare sul conto corrente del proprio coniuge. Entriamo quindi nei dettagli per vedere cosa è possibile fare e tutto quello che c’è da sapere in merito.

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Conto corrente del marito, la moglie può prelevare i soldi? Ecco cosa c’è da sapere

A partire dalla famiglia fino ad arrivare al lavoro, sono davvero tante le cose con cui ci ritroviamo puntualmente a dover fare i conti, che finiscono per richiedere il nostro massimo impegno. Non stupisce, quindi, che spesso possa capitare di perdersi nei meandri burocratici, tanto da non sapere cosa effettivamente sia possibile fare e cosa no. Proprio in tale ambito, qualche giorno fa, vi abbiamo invitato a prestare attenzione alle nuove regole, in vigore a partire dal 2022, in caso di conto corrente in rosso. Oggi, invece, vedremo assieme quali operazioni può effettuare una moglie sul conto corrente del marito.

In genere dopo il matrimonio le coppie decidono di aprire un conto corrente cointestato sul quale poter effettuare qualsiasi tipo di operazione, quali ad esempio prelievi, assegni, bonifici e versamenti. Allo stesso tempo, anche in caso di comunione dei beni, uno dei due coniugi può decidere di aprire un conto personale, rimanendo così l’unica persona autorizzata a poter prelevare quanto depositato. Proprio in tale ambito, pertanto, sorge spontanea una domanda: cosa può fare una moglie, o un marito, sul conto del proprio coniuge?

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Marito e moglie possono essere titolari di uno o più conti correnti personali. In questo caso, salvo apposita autorizzazione, l’altro coniuge non può, pertanto, prelevare i soldi depositati sul conto corrente personale della moglie o del marito, anche in caso di comunione dei beni. Spetta infatti al titolare decidere di autorizzare o meno il proprio consorte ad effettuare delle operazioni sul conto, attraverso apposita delega.

Come è facile intuire, invece, la situazione risulta differente in caso di conto corrente cointestato. In quest’ultimo caso, infatti, moglie e marito sono entrambi titolari del conto e il denaro appartiene per metà a ciascuno. Proprio per questo motivo entrambi possono effettuare le varie operazioni, quali appunto prelievi, ma anche bonifici e versamenti. Allo stesso tempo è bene ricordare che vi sono alcuni importi che restano in ogni caso di proprietà personale. Si tratta dei soldi posseduti prima del matrimonio, oppure ricevuti duranti il matrimonio sotto forma di regalo, donazione o eredità, così come i soldi derivanti dalla vendita di un bene proprio.

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Dall’altro canto, in caso di comunione dei beni, è importante sapere che il denaro ottenuto dopo il matrimonio si rivela essere un bene comune, anche se depositato su un conto personale. Stesso discorso vale anche per gli investimenti finanziari. Anche in caso di coppie sposate, quindi, è sempre bene prestare attenzione ad alcune regole da rispettare, soprattutto per quanto riguarda i soldi. Solo in questo modo, d’altronde, è possibile evitare spiacevoli sorprese.

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