Dal 21 luglio scattata la data per i contributi: condizioni, procedura e scadenza per questa categoria di lavoratori.
La piattaforma consente di inviare quanto si è guadagnato, mancare tale dovere è un guaio per questi professionisti. Si tratta di chi sull’arte della parola ci costruisce sopra il proprio mestiere, dal 21 luglio è scattata la data per il versamento dei contributi. Condizioni da rispettare, procedura e consigli pratici per non commettere errori. Nessuno vuole guai con il Fisco!
I giornalisti autonomi devono comunicare i redditi del 2024 all’INPGI, la loro Cassa previdenziale, entro il 30 settembre 2025, altrimenti sono guai. Attiva la procedura telematica sul sito denunciags.inpgi.it per dichiarare quanto si è percepito di redditi in forma autonoma nell’anno in questione, è un obbligo. Ma chi deve farlo e come?
Tutti i giornalisti che nel periodo d’imposta dal 1° gennaio al 31 dicembre 2024, hanno svolto l’attività giornalistica come liberi professionisti con partita IVA. Sia che questo sia avvenuto come attività occasionale che come partecipazione in società semplici, o ancora nella modalità di associazioni tra professionisti o mediante cessione di diritto d’autore.
Non sono obbligati chi nel 2024 ha svolto l’attività professionale in maniera esclusiva con collaborazione continuativa, perché in questi casi gli adempimenti ai fini di previdenza, spettano ai committenti.
Evidenziato cosa è necessario fare, ma soprattutto chi è tenuto obbligatoriamente a soddisfare il pagamento dei contributi a partire dal 21 luglio, bisogna comprendere come avviene ciò. Procedura e indicazioni semplificate.
Innanzitutto quello che è bene sapere è che questa procedura si esaurisce del tutto telematicamente, ma si devono seguire delle fasi ben precise, altrimenti ci sono conseguenze poco piacevoli. Primo passaggio, bisogna identificarsi mediante credenziali digitali. SPID o CIE vanno bene uno dei due, l’importante è che siano attive.
Inviare tardi, cioè dopo la scadenza del 30 settembre 2025, i redditi autonomi percepiti nel 2024, renderà i destinatari inadempienti destinatari di sanzioni.
Il calcolo dei contributi è un’altra condizione molto importante. Questi devono essere versati a saldo, e sono determinati in base alla dichiarazione annuale stessa, lo farà il sistema a disposizione. L’importo in questione verrà versato in una soluzione entro il 31 ottobre 2025, oppure si può procedere con la rateizzazione. Per perseguire questa strada più funzionale per alcuni professionisti, sarà necessario farne richiesta in tre rate mensili che scadono il 31 ottobre, 30 novembre e 31 dicembre 2025.
Ovviamente, per chi volesse approfondire la vicenda sul come si determinano i redditi da dichiarare e le stesse istruzioni operative, si possono indagare dei documenti di riferimento molto importanti. La Circolare n, 5/2025 del Servizio Contributi e Prestazioni alla pagina inpgi.it/comunicazione-redditi-2024-online, è il testo guida in questo settore.
Le spese mediche in dichiarazione dei redditi entrano in una nuova fase: più controlli, verifiche…
La pensione di invalidità civile nel 2026 si aggiorna con nuovi importi e limiti di…
Il Tesoro torna sul mercato con una nuova asta BOT da 4,5 miliardi di euro,…
Un errore nel calcolo delle pensioni può trasformarsi in un rimborso inatteso. Con il Messaggio…
Il Reddito di Libertà si rafforza e diventa più consistente: l’INPS annuncia un aumento dell’importo…
Avviare un’attività con la NASpI anticipata resta possibile anche nel 2026, ma le regole cambiano…