L’Agenzia delle Entrate si avvale di nuovi software che permettono di combattere l’evasione fiscale e effettuare controlli Fisco sui conti correnti.
Panico tra i correntisti da quando si è diffusa la notizia che il Fisco utilizzerà nuovi software, altamente sofisticati, per scovare gli evasori fiscali. I controlli a tappeto riguarderanno i conti correnti di milioni di Italiani.
L’evasione fiscale è uno dei più grandi problemi che affligge l’economia italiana. Nel corso degli anni sono state adottate diverse misure, volte a risolvere questa annosa questione.
Gli accertamenti eseguiti dall’Agenzia delle Entrate hanno lo scopo di individuare i profili dei cittadini che potrebbero essere potenzialmente degli evasori fiscali. Successivamente poi il Fisco effettuerà dei controlli incrociati, per verificare che l’intuizione avesse un fondo di concretezza.
Per questo motivo, negli anni sono stati introdotti diversi sistemi che servono ad individuare più facilmente gli evasori fiscali.
La novità del 2022 è l’utilizzo di software specifici, grazie ai quali è possibile effettuare controlli direttamente sui conti correnti bancari dei cittadini.
Nel caso in cui il fisco dovesse accorgersi della presenza di irregolarità, provvederebbe di inviare una lettera di conformità al cittadino italiano che è chiamato a giustificare le eventuali incongruenze.
La lotta all’evasione fiscale è una battaglia perenne. Per questo motivo il Fisco ha lanciato una nuova campagna che permette di segnalare ai contribuenti le incongruenze riscontrate in merito a quanto dichiarato per il periodo d’imposta 2018.
Al momento l’Agenzia delle Entrate ha invitato i contribuenti a procedere in maniera autonoma all’adempimento delle imposte omesse.
La novità del 2022 riguarda l’utilizzo di nuovi software, dati in dotazione al Ministero, per controllare i conti correnti di milioni di italiani. Secondo le stime, potrebbero essere inviate oltre 2,5 lettere di conformità.
Il nuovo metodo adottato dal Fisco ha fatto sorgere dei dubbi sulla violazione della privacy. Tuttavia, al momento non esiste alcun fattore che impedisce al Ministero delle Finanze di eseguire un controllo di questo tipo.
L’Amministrazione Finanziaria, infatti, ha la facoltà di incrociare le informazioni provenienti dalle banche e dagli istituti finanziari, per verificare la presenza di incongruenze da approfondire o giustificare. Ovviamente tutte queste operazioni devono essere effettuate nel rispetto della normativa in materia di protezione dei dati personali.
Di fatto, il Fisco effettua controlli in forma anonima e solo quando emergono delle incongruenze fiscali accede ai dati anagrafici del cittadino. Di conseguenza i dati di tutte le persone ti hanno un profilo fiscale nella norma non sono resi noti: restano anonimi e riservati.
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