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Spesa per energia; luce e gas previsti per il 2023, poche soluzioni per evitare uno shock

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Il prezzo del gas naturale in Europa rimane sopra i 275,80 euro a megawattora. Ecco il trend degli aumenti di luce e gas fino al 2023.

Un tetto al prezzo del gas potrebbe essere l’unica soluzione per intervenire sul mercato e sugli effetti economici del prezzo della materia prima.

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Sarà convocata entro metà settembre una riunione d’emergenza tra i vertici dell’Ue; è il preludio per un intervento che possa mettere in chiaro una strategia per la sicurezza energetica necessaria per questo inverno.

In tema di prezzi un intervento straordinario può definirne una soglia massima rimettendo al centro gli interessi economici sul breve termine di aziende e famiglie. Resta da chiarire la fonte del finanziamento a compensazione delle differenze tra il prezzo di mercato e quello di vendita a intermediari e clienti finali.

Gli aumenti dei costi delle utenze di luce e gas dal 2020 a oggi e quelli previsti nel 2023

Al momento il prezzo dell’energia continua a pesare in modo importante sul costo della vita delle famiglie italiane. Sono infatti nel complesso 1.231 euro in più le spese per luce e gas rispetto al 2020. La spesa per l’energia nel 2021-2022 è salita complessivamente del +92,7%. I dati arrivano da Assoutenti, che ha realizzato uno studio sull’impatto dell’incremento delle tariffe energetiche.

Nel dettaglio i più forti aumenti sono scattati nell’ultimo trimestre dell’anno; nonostante le misure adottate dal Governo nel confronto sui tre anni la spesa complessiva per l’energia sale a 2.558 euro per nucleo famigliare: 1.516 euro per il gas e 1.042 euro per la luce. Di questi solo nell’ultimo anno 731 euro per il gas e 500 in più per la luce.

Le prospettive per il 2023 non sembrano lasciare intravedere una fase discendente. Secondo gli analisti infatti le tensioni sulle quotazioni dell’energia proseguiranno anche nel corso del nuovo anno acuendosi soprattutto questo inverno. Il conto potrebbe diventare molto salato con un totale di 5266 euro a famiglia; un aumento di quasi il 70% rispetto quest’anno.

Rifiutando scostamenti di bilancio gli interventi possibili in Italia sono la riduzione della pressione sui settori più energivori attraverso prezzi calmierati per mezzo del GSE come acquirente unico. Per diminuire il prezzo per le famiglie, ci potranno essere invece interventi sull’iva del gas, che può essere azzerata. Oltre a questo è possibile la sospensione provvisoria dei meccanismi di limitazione delle emissioni di Co2 per l’affiancamento sul breve termine di altre fonti non rinnovabili.

Andrea Carta

Ha studiato Analisi Tecnica dei mercati finanziari e ha svolto la professione di trader indipendente fino al 2019. Appassionato di letteratura e scrittura creativa, concilia le sue conoscenze ed esperienze scrivendo articoli in tema finanziario, socio economico e politico

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