Restrizioni legate alla deducibilità spese per la salute, lo dice la circolare n. 4 del 16 maggio 2025, cosa cambia.
Ci sono nuove restrizioni con la Legge di Bilancio 2025, lo ha chiarito la circolare n. 4/2025 dello scorso 16 maggio, introducendo grosse limitazioni nell’ambito dei familiari per cui è possibile beneficiare della deducibilità spese per la salute. Si tratta di contributi versati ai fondi sanitari integrativi e della non imponibilità fiscale. Il cerchio di destinatari si rimpicciolisce.
Tra le principali novità non si può non trattare l’ambito ristretto dei “familiari a carico”. Infatti, dal 2025 la deducibilità dell’IRPEF dei contributi ai fondi sanitari integrativi è riconosciuta solo se si rispettano caratteristiche specifiche.
La prima è che è necessario che il fondo sia iscritto all’Anagrafe dei fondi sanitari integrativi e operi secondo i principi di mutualità e solidarietà.
Ma chi sono i familiari a cui è destinato ciò? Si parla di contributi deducibili se versati per un coniuge non legalmente ed effettivamente separato. E non solo. Anche di figli nati sia nel matrimonio che no, considerando pure quelli adottivi, affidati o affiliati, e ancora conviventi del coniuge deceduto di 21 anni e più, ma entro i 30.
Si considerano pure i figli con disabilità certificata da legge n. 104/1992, ed in questo caso non ci sono limiti di età. Infine, vale anche per genitori, nonni, bisnonni, cioè gli ascendenti conviventi.
Delineata la principale novità, bisogna ampliare l’approfondimento dei soggetti presi in causa e non. Ecco chi sono gli esclusi che prima vi rientravano, e le conseguenze del restringimento della platea di destinatari.
Non si parla più di deducibilità di spese per la salute per contributi versati per altri familiari come fratelli, sorelle, nuore, generi e suoceri, pur se conviventi e con redditi entri i limiti delineati. Infatti, si parla di concessione di deduzione se il familiare è fiscalmente a carico, cioè ha reddito non maggiore a 2840,51 euro l’anno, aumentato a 4000 euro per figli fino a 24 anni.
Come se non bastasse, dal 2025 non si può più chiedere la deduzione per le spese di familiari che sono residenti all’Estero, anche se sono fiscalmente a carico.
Nel 2025 i familiari per cui vale la deducibilità, ma solo se sono fiscalmente a carico sono: coniuge non separato, figli entro i 29 anni, figli con disabilità senza limitazioni, ascendenti conviventi. No per altri familiari, non ascendenti, e quelli all’Estero.
Significa che la possibilità della deducibilità delle spese per la salute, si restringe molto, limitandosi a una cerchio ristretto. Questo avrà i suoi effetti concreti a livello monetario, per cui è fondamentale chiarire la propria situazione fiscale e averla sotto controllo.
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