Bonus occhiali da vista: occhio a questi aspetti, non tutti lo sanno e perdono lo sconto pazzesco

Come funzionano le detrazioni degli occhiali da vista: aspetti da sapere che non tutti sanno, i dettagli ed i particolari a seguire

Quali sono alcuni dettagli e particolari inerenti la fruizione delle detrazioni sull’acquisto degli occhiali da vista che magari non tutti conoscono: anzitutto occorre, ed è bene sottolinearlo, essere in possesso della valida documentazione, ma cos’altro c’è da sapere in merito. Ecco alcuni punti di seguito.

occhiali euro
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Possono essere tanti e diversi i quesiti sollevati nonché gli spunti oggetto di interesse e di approfondimento, tali da suscitare attenzione, quando si parla a vario livello di argomenti che si legano ed hanno a che fare con l’economia, proprio come nel caso delle detrazioni circa l’acquisto di occhiali da vista.

In primo luogo, in tal senso serve essere in possesso della valida documentazione, ma come detto diversi possono essere gli spunti, come ad esempio un quesito che si può leggere, riporta Investireoggi.it, su FiscoOggi.it, la rivista online dell‘Agenzia delle Entrate, il quale ha avuto modo di replicare proprio ad una domanda di una lettrice.

Quest’ultima infatti ha chiesto se soltanto le lenti da vista sono detraibili, specificando di non aver bisogno della montatura dal momento che quella in suo possesso è valida. Inoltre, ha anche chiesto se l’ottico deve fare la fattura oppure se è sufficiente lo scontrino.

Circa dunque le detrazioni sull’acquisto degli occhiali da vista, quanto spetta e cosa serve, ed inoltre, occorre lo scontrino, la fattura, quali dettagli serve sapere?

Detrazioni acquisto occhiali da vista: quanto si ottiene e come funziona

Vari dunque gli argomenti che possono suscitare interesse ed accendere l’attenzione quando si parla di economia a vario livello, come nel caso delle detrazioni. Non tutti sanno ad esempio che è cambiato e si è alzato il limite per quel che concerne le spese veterinarie nel 730 / 2022: quanto e quali si possono detrarre, importi, come inserire nel modello ed altri aspetti.

Altro tema che può essere oggetto di approfondimento riguarda poi il rimborso IRPEF 730: a chi spetta, come fare per averlo e di cosa si tratta.

Tornando al tema in oggetto, come detto approfondito da Investireoggi.it, anzitutto viene spiegato che gli occhiali da vista e le visite oculistiche rientrano tra le spese mediche e sanitarie, e dunque per tale ragione sono detraibili dall’IRPEF al diciannove per cento, ma ad esser prevista vi è una franchigia di euro 129,11. Quindi, volendo dirlo in sostanza, ad essere detraibile è soltanto la spesa che eccede questo importo.

Al fine di poter usufruire delle detrazioni occorre, in primo luogo, indicare le eventuali spese nella dichiarazione dei redditi relativa all’anno in cui queste sono state sostenute, nonché documentarle in modo adeguato. La legge di bilancio 2020 ha previsto che la detrazione al diciannove per cento delle spese sanitarie, e non soltanto, è fruibile solo qualora il pagamento avventa mediante dei sistemi di pagamento tracciabili.

Ad ogni modo, però, come viene chiarito proprio dall’Agenzia delle Entrate, si legge, il “versamento in contati continua ad esser ammesso, senza perdere il diritto alla detrazione, per l’acquisto di medicinali e di dispositivi medici e per pagare le prestazioni sanitarie rese dalle strutture pubbliche o dalle strutture private accreditate al Servizio Sanitario Nazionale”.

Nel caso in questione, quindi gli occhiali da vista, questi rientrano nella voce “dispositivi medici“; va però ricordato che occorre prestare attenzione ad un aspetto, come detto, ovvero che per poter usufruire della detrazione occorre sempre essere in possesso della documentazione necessaria che dimostri le caratteristiche circa le spese sostenute.

Detrazioni occhiali da vista: fattura o scontrino è indifferente, ma debbono riporto alcuni dati

Rispetto al caso in questione, Investireoggi.it anzitutto spiega che si può usufruire della detrazione del 19% anche qualora si acquistassero soltanto le lenti da vista, e dunque non necessariamente gli occhiali compresi di montatura. In merito alla documentazione idonea, non importa – si legge – che si tratti di fattura oppure di scontrino. Tuttavia, dalla medesima deve risultare in modo chiaro la descrizione del prodotto comprato ed il soggetto che sostiene la spesa in questione.

Su FiscoOggi.it, in merito al quesito della lettrice, si legge che la risposta alla prima domanda è positiva dunque, visto che le lenti correttive dei difetti visivi rientrato tra i dispositivi medici di uso più comune, e in tal senso viene menzionato l’elenco allegato alla ciricolare n.20/2011, così come le montature per le lenti correttive.

Rispetto alla documentazione idonea ai fini della richiesta delle detrazione, da conservare oppure da esibire al CAF il quale predispone la dichiarazione, occorre come detto che dalla certificazione fiscale (rappresentata, indifferentemente, o dallo scontrino fiscale o dalla fattura), risulti in modo chiaro la descrizione del prodotto che è stato comprato ed il soggetto che ha sostento la spesa. Si legge che non sono ritenuti validi i documenti i quali riportino semplicemente l’indicazione “dispositivo medico”.

Viene poi aggiunto da FiscoOggi.it che la natura del prodotto come dispositivo medico può essere identificata anche attraverso la codifica “AD”; spese relative all’acquisto oppure affitto di dispositivi medici con marcatura CE. Qualora il documento di spesa non riportasse il codice AD, occorre conservare la documentazione da cui si evince che il prodotto comprato ha la marcatura CE. E si legge, per esempio, la condizione del dispositivo, la scheda circa il prodotto, l’attestazione del produttore oppure l’indicazione in fattura / scontrino da parte del venditore.

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