Le variazioni dell’equity line possono rivelare la qualità di una strategia di trading

Nel trading equity può avere diversi significati, tuttavia quando si opera con un conto a margine essa rappresenta il valore del capitale sul conto al netto delle posizioni aperte.

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Quando un investitore compra un asset, sia le plusvalenze che le minusvalenze si realizzano solo alla chiusura della posizione. Il profitto reale che la posizione ha maturato arriva infatti solo in quel momento. Questo passa dall’equity al saldo cristallizzandosi nel suo valore nominale.

È importante fare questa distinzione in quanto permette di comprendere come l’incertezza delle operazioni ancora a mercato si risolva soltanto una volta che esse sono state chiuse. Quando si verificano i risultati delle proprie operazioni su conto di trading, viene spesso visualizzata la curva di equity o equity line. Questa rivela il valore del saldo, comprensivo di perdite e profitti delle operazioni che sono ancora a mercato. Se si vuole osservare l’andamento delle operazioni nel tempo è più corretto stimarle osservando la profit/loss line.

Spesso ci si trova difronte alla necessità di valutare la profittabilità di una strategia di trading. I trader che la utilizzano o la vogliono pubblicizzare mettono a disposizione le statistiche del conto. In questo senso il vantaggio di avere a disposizione l’equity è quello di capire in tempo reale quale è la qualità della strategia, al di là del momento in cui l’operazione viene chiusa.

Le variazioni dell’equity line possono rivelare la qualità di una strategia

Questa differenza può sembrare irrilevante ma risulta di fondamentale importanza quando siamo esposti alle variazioni del rendimento della nostra operazione. Su questa variabile si gioca infatti una delle maggiori fonti di stress e mancanza di tempismo. I drawdown che l’equity subisce, nonostante non siano ancora sul saldo, risultano subito influenti e dannose in relazione al nostro capitale psicologico.

Se  per  esempio,  chiudo  una  operazione  che  dura  una  settimana  con  un  profitto,  ma per quattro giorni sono stato in perdita o la posizione è andata molto spesso vicina allo stop loss, questo fa la differenza sul valore soggettivo del guadagno finale. In questo senso bisogna considerare che ogni operazione o nel migliore dei casi ogni strategia deve essere valutata anche per il suo peso emotivo. Valutare il rischio di una strategia in base alla variazione sull’equity delle operazioni, può fare una grande differenza sul capitale psicologico e sulla nostra capacità di applicarla correttamente e con costanza.

Una similitudine importante da considerare tra l’equity e il saldo è che quest’ultimo rappresenta anch’esso un guadagno lordo. Il saldo dovrà essere decurtato delle imposte sul reddito che nel trading ammontano al 26% sui profitti realizzati nell’anno di imposta precedente. In questo senso si conteranno plusvalenze al netto delle minusvalenze valide per quattro anni, che potranno essere decurtate sul primo anno utile in profitto.

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