Dimissioni: cosa succede alle ferie non godute? La risposta lascia senza parole

Oggi parleremo di un caso particolare, ovvero della possibilità di dimissioni post-maternità, con particolare riferimento alle ferie non godute.

Sempre più spesso molte lavoratrici sono costrette a dimettersi dopo il congedo per maternità. Si tratta di una scelta volontaria dettata da esigenze familiari, che non permettono la conciliazione tra lavoro e maternità.

dimissioni post maternità
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Gli ultimi anni, i vari Governi che si sono susseguiti, hanno promuovendo diverse politiche per offrire alle donne lavoratrici i giusti sostegni, che permettono loro di conciliare, nel migliore dei modi, il mondo del lavoro con la sfera privata.

Purtroppo però, complice anche la pandemia, la situazione non sembra migliorare e un crescente numero di lavoratrici, al rientro dalla maternità, presentano le loro dimissioni.

In attesa che la situazione possa migliorare e che il mondo del lavoro possa offrire pari opportunità, tanto agli uomini quanto le donne, scopriamo che cosa succede alle ferie quando ci si dimette dopo la maternità.

Dimissioni post maternità: che fine fanno le ferie non godute?

Che cosa succede alle ferie non godute quando un lavoratore decide di presentare le dimissioni post maternità o in seguito ad un’assenza dal lavoro per malattia?

Di recente, un provvedimento della Corte di Cassazione ha fornito importanti chiarimenti in merito.

Secondo quanto stabilito dalla normativa generalmente, ogni lavoratore ha il diritto a fruire di ferie annuali che sono irrinunciabili. A tale diritto, corrisponde l’obbligo da parte del datore di lavoro di garantire almeno 4 settimane all’anno di ferie, salvo diversa disposizione del contratto collettivo.

Ciò vuol dire che non è possibile barattare le ferie, con una monetizzazione delle stesse. Secondo la normativa, infatti, le ferie sono un diritto irrinunciabile, pena un procedimento penale a carico del datore di lavoro.

Tuttavia, esistono dei casi in cui le ferie devono per forza essere liquidate. Questa situazione si verifica quando il rapporto di lavoro si interrompe nel corso dell’anno.

Dunque, nel caso in cui lavoratore, al rientro dal congedo di paternità o di maternità, dovesse presentare le sue dimissioni, facendo cessare definitivamente il rapporto di lavoro, ha diritto a un’indennità sostitutiva delle ferie.

In tal caso, la legge ammette la monetizzazione del periodo di ferie dal momento che le stesse non sono state utilizzate per astensione obbligatoria dal lavoro.

Secondo la sentenza della Corte di Cassazione, nel caso sopra descritto, il datore di lavoro non ha la possibilità di concedere le ferie a causa delle dimissioni post maternità. In sostanza, nel periodo che precedente le dimissioni, il lavoratore stava godendo di un congedo retribuito. Per tale ragione, non ha potuto fruire del periodo di ferie previsto dal contratto. Questa fattispecie rende necessaria la monetizzazione delle ferie.

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