Duro colpo alla mobilità elettrica: fino a 161% in più in bolletta

Con i rincari energetici delle ultime settimane è stato assestato un duro colpo alla mobilità elettrica. Ricaricare un’auto costa il 161% in più in bolletta.

A novembre è attesa l’approvazione delle norme Euro 7, che dovrebbero essere meno severe di quelle attese, ma hanno ugualmente lo scopo di eliminare le auto a benzina e diesel, entro il 2035. In questo processo di transizione ecologica i governi spingono per la mobilità elettrica. Ma a causa dei rincari energetici, il settore delle auto elettriche potrebbe subire un duro colpo.

Duro colpo alla mobilità elettrica
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In base alle analisi idealizzate da Facile.it, prendendo in esame vari modelli di auto elettriche presenti in circolazione, attualmente si spende fino al 161% in più rispetto allo scorso anno.

Insomma ricaricare l’auto elettrica è una cosa “da ricchi”. Questa situazione entra nettamente in contrasto con l’esigenza di eliminare le auto inquinanti dalle nostre strade.

Dunque, l’incredibile aumento dei costi energetici rischia di essere un duro colpo alla mobilità elettrica.

Duro colpo alla mobilità elettrica: facciamo chiarezza

Facile.it, il portale che confronta diverse tariffe per permettere agli utenti di trovare quella più conveniente, ha recentemente effettuato un’analisi prendendo in esame un modello di auto e studiandone i consumi nelle varie versioni.

In base all’indagine effettuata è emerso che attualmente la ricarica di un’auto elettrica impatta sul prezzo della bolletta fino al 161% in più.

Così come spiegato dagli esperti del portale, i dati emersi rappresentano un campanello d’allarme allo sviluppo della mobilità elettrica: “Il rincaro dei costi energetici rischia di danneggiare anche la mobilità elettrica. Dodici mesi fa, per tutte le simulazioni realizzate, l’auto elettrica era nettamente la più economica dal punto di vista dei costi di carburante con una spesa che, a seconda del modello, era inferiore tra il 50% e il 70% rispetto alle versioni a benzina e diesel”.

L’esame condotto ha messo a confronto i modelli elettrici con veicoli alimentati sia a benzina che a diesel. L’indagine ha portato alla conclusione che “A causa degli aumenti del prezzo dell’energia, invece, oggi non solo non è più così, ma addirittura, in alcuni casi, per rifornire un’auto elettrica si spende di più rispetto ad una vettura tradizionale. E se anziché ricaricare dalla presa di casa ci si volesse attaccare ad una colonnina su strada, i prezzi sarebbero ancora più elevati”.

Focus sull’analisi

Per effettuare la comparazione tra modelli di auto elettriche e vetture alimentate tradizionalmente sono stati presi in esame tre modelli. Le auto in questione sono versioni full Electric, diesel e benzina considerando i consumi dichiarati dalle case automobilistiche produttrici.

Per quanto riguarda la versione auto elettrica si è considerato il costo di una ricarica casalinga, utilizzando come valori di riferimento le tariffe attualmente in vigore nel mercato tutelato. In particolare, la comparazione ha tenuto conto dei prezzi di ottobre 2021 e dei prezzi di ottobre 2022, notando una significativa differenza.

Poi sono stati presi in considerazione i valori medi degli stessi modelli, in versione benzina e diesel, tenendo conto delle tariffe di settembre 2021 e di settembre 2022.

La prima analisi ha riguardato una vettura utilitaria appartenente al segmento di mercato B, con cilindrata 100-136 cavalli. In base a quanto riportato dalla casa automobilistica, la versione diesel della stessa auto ha un’autonomia di 24,4 km al litro, mentre nella versione a benzina l’autonomia è di 19,6 km al litro.

Se si considera un tragitto di circa 1000 km, è emerso che il motore a diesel è quello più conveniente. Perché sono sufficienti 71 euro contro gli 83 della benzina. La versione elettrica, invece, si posiziona all’ultimo posto: per percorrere gli stessi km servono 85 euro di elettricità.

Purtroppo il trend è stato confermato anche per l’auto berlina appartenente al segmento C.

Il segmento D

Ad oggi, l’unica simulazione in cui il modello elettrico è risultato più conveniente rispetto a quello benzina e diesel, è per la berlina appartenente al segmento D.

Ci stiamo riferendo ad un’auto di cilindrata pari a 249-286 cavalli che:

  • Nella versione benzina Mild Hybrid consuma 13,2 km al litro
  • Nella versione diesel Mild Hybrid consuma 16,1 km al litro
  • E nella versione elettrica consuma 5,4 km a kilowattora.

In tal caso, sono necessari solo 99 euro di energia elettrica per percorrere 1000 km. Contro i 108 euro per la versione diesel e 124 euro per la versione benzina.

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