Elon Musk vuole comprare un cane ma fa impennare una criptovaluta

Un tweet del CEO di Tesla, probabilmente male interpretato dagli utenti, determina un forte rialzo di una criptovaluta ancora poco conosciuta.

Twitter hashtag

Durante il fine settimana, alcuni interventi su Twitter del capo di Tesla, hanno generato dei movimenti di prezzo importanti soprattutto su una criptovaluta, denominata Shiba Inu, ancora poco diffusa e di cui molti operatori probabilmente ancora non conoscevano l’esistenza.

Un’ulteriore dimostrazione di come, grazie al mondo dei social network e delle community online, un singolo individuo particolarmente influente o un insieme di individui coordinati possano determinare grandi fluttuazioni nell’andamento delle quotazioni di alcuni strumenti finanziari, soprattutto se caratterizzati da bassi volumi di scambio.

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Cosa ha dichiarato Elon Musk su Twitter

Nella giornata di venerdì 12 marzo, in risposta alla domanda di uno dei suoi followers su Twitter, Elon Musk faceva intendere di essere favorevole alla possibilità che Coinbase cominciasse a quotare anche Dogecoin, ancora non presente nel paniere delle criptovalute disponibili per la negoziazione sulla piattaforma. Coinbase è una delle più importanti piattaforme di scambio (exchange) di criptovalute al mondo, sarà infatti a breve quotata in borsa, ed è stata di recente utilizzata da Tesla per acquistare 1,5 miliardi di dollari di Bitcoin.

Successivamente, nelle prime ore del mattino di domenica 14 marzo, Musk dichiarava di voler prendere un cane di razza Shiba Inu (“I’m getting a Shiba Inu”), simbolo del Dogecoin, criptovaluta nata con fini scherzosi ispirandosi proprio a tale razza canina di origine giapponese, diventata oggetto di tantissimi meme molto diffusi su internet.

Cosa è accaduto nel mercato delle criptovalute

Nonostante questi tweet, l’incremento delle quotazioni del Dogecoin è stato sicuramente meno rilevante rispetto a quello riguardante un’altra criptovaluta, ancora poco utilizzata e sicuramente meno conosciuta dello stesso Dogecoin, infatti figura attualmente soltanto al 3478° posto nella classifica delle criptovalute più diffuse. Questa valuta digitale è denominata proprio Shiba Inu, è stata lanciata di recente ed è ad oggi disponibile per la negoziazione su pochissimi exchange. Infatti, ha valore sui mercati praticamente pari a 0 (o,00000009 dollari) ma è stata protagonista di un rialzo delle quotazioni pari al 400% proprio subito dopo il tweet di Elon Musk del 14 marzo.

Alcun utenti di Twitter, che investono in criptovalute, hanno probabilmente ritenuto che Elon Musk stesse annunciando la propria volontà di acquistare tale criptovaluta e, quindi, l’hanno comprata in massa. In aggiunta a questo, i bassi volumi di scambio che ne caratterizzano il mercato hanno reso possibile questa improvvisa impennata del prezzo.

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In realtà, è risaputo che Musk è un grande sostenitore del Dogecoin da diverso tempo e lo ha spesso manifestato su Twitter, così come un altro personaggio molto influente del mondo imprenditoriale statunitense come Mark Cuban, proprietario della franchigia NBA dei Dallas Mavericks.

Perciò, è stato solo un tweet male interpretato di un personaggio molto influente come Elon Musk, ad aver generato questo improvviso movimento al rialzo della “giovane” criptovaluta denominata Shiba Inu, come la razza canina simbolo del Dogecoin.

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