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Economia e Finanza

Eni entra a far parte del grande progetto internazionale di GNL in Qatar, la svolta per l’approvvigionamento

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Eni rafforza la propria presenza in Medio Oriente ottenendo la collaborazione con un produttore di GNL leader a livello internazionale.

Eni è stata selezionata da QatarEnergy come nuovo partner per l’espansione del progetto North Field East, con un accordo della durata di 27 anni.

In questi giorni i due amministratori delegati hanno firmato l’accordo per la creazione di una joint venture. La nuova realtà sarà condivisa con una quota di partecipazione a maggioranza di QatarEnergy pari al 75% mentre a Eni andrà il restante 25%. L’intero progetto NFE consentirà di aumentare la capacità di esportazione di gas naturale liquefatto del Qatar, aumentando di circa il 30%. L’intero progetto Nfe aumenterà le esportazioni di Gnl dal Qatar dalle attuali 77 milioni di tonnellate per anno a 110 milioni.

GNL: i vantaggi del gas naturale liquido e l’ingresso di Eni nel progetto NFE in Qatar

Il Gas Naturale Liquido, non è tossico ne corrosivo. Grazie alla facilità di trasporto e alla possibilità di stoccare grandi quantità in volumi contenuti, è un combustibile che può essere utilizzato anche in luoghi non raggiunti da una rete di distribuzione del gas naturale o un metanodotto. Negli ultimi anni, il prezzo del GNL ha dimostrato una stabilità maggiore rispetto a quello degli altri combustibili. La semplicità degli impianti e il basso impatto dei costi di manutenzione rendono il GNL vantaggioso dal punto di vista economico.

Con un investimento di 29 miliardi di dollari, Nfe dovrebbe entrare a regime entro la fine del 2025. Il progetto comprende l’impiego di tecnologie all’avanguardia per minimizzare l’impronta carbonica complessiva, impiegando tra queste anche la cattura e lo stoccaggio della CO2.

L’accordo rafforza la presenza di Eni in Medio Oriente ottenendo l’accesso alle riserve di gas naturale tra le più grandi al mondo. Questa collaborazione rappresenta inoltre una tappa significativa nella strategia di diversificazione dell’azienda, ottenendo un approvvigionamento affidabile ed ecologico. Data la situazione di fragilità dal punto di vista della sicurezza energetica l’accordo è una pietra miliare per Eni nonché un passo importante per l’Italia in grado di contribuire positivamente ad aumentare la sicurezza dell’approvvigionamento di gas a livello mondiale.

Andrea Carta

Ha studiato Analisi Tecnica dei mercati finanziari e ha svolto la professione di trader indipendente fino al 2019. Appassionato di letteratura e scrittura creativa, concilia le sue conoscenze ed esperienze scrivendo articoli in tema finanziario, socio economico e politico

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